
“L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi sotto la luce.”
Le Corbusier, architetto, urbanista, pittore e designer svizzero
(1887-1965)
Villa Benaglia sorge a Longuelo, quartiere a sud-ovest di Bergamo, in posizione sopraelevata. Oggi proprietà privata, si trova in via San Matteo alla Benaglia 15-17 ed è storicamente legata alla famiglia dei conti Benaglio, i cui attuali proprietari ne sono discendenti diretti.
Le origini del complesso risalgono al XV secolo, in epoca tardo medievale, quando il nucleo originario aveva carattere fortificato La posizione dominante sulla piana di Longuelo potrebbe aver consentito anche il controllo delle vie d’accesso a Bergamo.
Poco distante sorge la Stongarda di Longuelo, detta anche Portone di San Matteo, porta fortificata duecentesca posta presso l’omonima chiesa, ristrutturata nel XIX secolo.
Nel corso del tempo la villa perse la funzione difensiva e fu trasformata in residenza signorile. Sul portone d’ingresso compare l’iscrizione “Nobis Deus haec otia fecit – A.D. 1726”, cioè “Dio ha creato per noi questi momenti di quiete – anno del Signore 1726”. L’iscrizione testimonia la trasformazione settecentesca del complesso in dimora di villeggiatura.
All’inizio dell’Ottocento gli interventi ampliarono la precedente ala rustica, contribuendo a definire l’aspetto attuale. Un viale fiancheggiato da alti cipressi conduce alla corte interna. La facciata principale prospetta su un cortile delimitato da edifici un tempo destinati a scuderie e rimesse. Sul lato verso valle si aprono invece una loggia e un portico affacciati sul giardino pensile e sulla pianura.
Nel giardino sono presenti cipressi, platani, palme, pini marittimi, faggi, abeti e grandi cedri del Libano. Vi si conserva anche un esemplare secolare di bagolaro. Tra le testimonianze del passato rimane inoltre un roccolo, oggi in rovina.
Villa Benaglia conserva così le tracce delle diverse fasi della sua storia, dal nucleo fortificato quattrocentesco alla residenza di villeggiatura settecentesca, fino agli ampliamenti dei primi anni dell’Ottocento.
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