
“Le ville antiche sono più vive delle case moderne, perché colme di ciò che fu”
Ezra Pound, poeta, saggista e traduttore statunitense (1885-1972)
A Torre de’ Roveri, sul colle d’Argon, conosciuto anche come Colle dei Pasta, sorge la Tenuta Frizzoni, dimora patrizia le cui origini risalgono al XVII secolo.
La proprietà appartenne alla famiglia Pasta, alla quale si deve anche la costruzione, nel 1727, della Tinaia, legata alle attività agricole e alla produzione vinicola della tenuta.
Nel 1822 la proprietà passò alla famiglia Frizzoni attraverso un accordo di vitalizio con Giuseppe Pasta. Nel corso dell’Ottocento la villa fu interessata da interventi che contribuirono a definirne l’aspetto.
Il complesso conserva il giardino storico, il glicine secolare del cortile, la Tinaia e il rapporto con i vigneti circostanti. Alla tradizione vitivinicola della tenuta è legato anche il Valcalepio rosso “Il Grigionese”.
La storia della proprietà si intreccia così, tra età moderna e contemporanea, con quella dei Frizzoni. Antonio Frizzoni senior (1754-1835), originario del Cantone dei Grigioni, giunse a Bergamo nel 1770 e nel 1790 avviò un’attività commerciale nel settore delle stoffe di seta e lana e delle penne di struzzo.
Come informazione complementare alla storia della tenuta, suo figlio Antonio Frizzoni junior (1804-1876) fece costruire a Bergamo Palazzo Frizzoni, progettato dall’architetto Rodolfo Vantini e iniziato nel 1836. L’edificio fu coinvolto nelle vicende cittadine durante i moti antiaustriaci del 1848.
Nel Novecento la storia del palazzo conobbe un nuovo passaggio. Nel 1927 Enrico Frizzoni espresse le proprie volontà testamentarie; l’anno seguente il Comune di Bergamo acquistò l’edificio. Dopo i lavori di adattamento eseguiti tra il 1932 e il 1933, Palazzo Frizzoni divenne sede municipale nel 1933.
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