
“La tradizione non consiste nel conservare le ceneri, ma nel mantenere viva una fiamma”
Gustav Mahler, compositore e direttore d’orchestra austro-boemo
(1860–1911)
Perché proprio Sussia? Questo piccolo borgo montano della Valle Brembana, frazione di San Pellegrino Terme (BG), apparentemente isolato e marginale, custodisce una storia che va ben oltre i suoi confini. In un contesto alpino non privo di difficoltà, uomini e famiglie seppero aprirsi al territorio circostante, superando i limiti geografici della loro contrada.
Attraverso fonti archivistiche, atti notarili, documenti ecclesiastici e testimonianze materiali, il volume ricostruisce la vicenda di una comunità alpina dalle origini medievali fino all’età contemporanea, seguendo l’evoluzione degli insediamenti, delle famiglie, delle strutture religiose e delle attività artigianali che hanno modellato il territorio nel corso dei secoli.
Particolare rilievo assume anche l’analisi di documenti seicenteschi e di un significativo atto del 1213 che illumina l’intera area e restituisce una trama sorprendentemente ricca, mettendo in luce i rapporti tra diritto, economia, giurisdizione ecclesiastica e organizzazione amministrativa del territorio gravitante attorno alla vicinia di Lemine.
Oltre centosettanta immagini e mappe d’epoca accompagnano la narrazione e documentano luoghi, fonti e trasformazioni nel tempo.
Il volume si estende fino alla contemporaneità attraverso testimonianze e contributi dedicati al territorio, tra cui l’intervista allo scultore Alessandro Verdi, originario di Vettarola, artista riconosciuto in ambito nazionale e internazionale.
Sussia non è soltanto un borgo: è una vicenda collettiva che parla di radici, memoria e intraprendenza.
escursioninellastoria.com/sussia
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