
“La torre è il simbolo dell’uomo che aspira al cielo e teme la terra”
Antoine de Saint-Exupéry, scrittore e aviatore francese (1900–1944)
All’ingresso di via Porta Dipinta, in Città Alta a Bergamo, si trova la Porta Torre Sub Foppis, uno degli accessi meglio conservati dell’antica cinta delle Muraine.
La struttura permetteva l’ingresso in città e costituiva un punto di controllo e difesa del sistema murario medievale, costruito a partire dal XII secolo per proteggere i borghi sorti fuori dal nucleo fortificato.
Le Muraine racchiudevano i principali borghi cittadini. Dalla Porta Sub Foppis la cinta scendeva verso il convento di Sant’Agostino, proseguiva lungo il margine di Borgo Santa Caterina e dell’area del Galgario, racchiudeva Borgo Palazzo, continuava verso Borgo San Leonardo e Broseta e infine risaliva fino a ricongiungersi con le mura della Città Alta.
Questo articolato tracciato è documentato dalle cartografie storiche di Alvise Cima, importanti testimonianze della conformazione urbana di Bergamo tra XVI e XVII secolo. Il nome “Sub Foppis” deriva dal termine dialettale Foppa, cioè “grande buca”, e richiama l’avvallamento naturale ai piedi del colle di San Michele. Tale depressione venne progressivamente colmata e, negli anni Trenta del Novecento, lasciò spazio all’attuale campo della Fara.
Le porte delle Muraine non erano semplici varchi, ma punti strategici per il controllo degli accessi e la difesa della città. La Porta Sub Foppis era particolarmente importante poiché sorvegliava uno dei principali collegamenti tra la pianura e il versante orientale della Città Alta.
Con l’avvio della costruzione delle Mura Veneziane, nel 1561, il sistema difensivo di Bergamo venne profondamente riorganizzato. Le Muraine persero gradualmente la funzione militare, pur continuando a delimitare i borghi e a svolgere compiti di controllo fino alla demolizione del 1901.
Oggi la Porta Torre Sub Foppis è una delle testimonianze più significative della cinta medievale e conserva la memoria di un’opera che per secoli contribuì alla difesa e all’organizzazione urbana della città.
Fonti principali
- Cartografie storiche di Alvise Cima (XVII secolo).
- Biblioteca Civica Angelo Mai – cartografia storica di Bergamo.
- Lombardia Beni Culturali – catalogazione delle vedute e delle planimetrie di Alvise Cima.
- Museo delle Storie di Bergamo.
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