
“Il Paradiso non è un luogo, ma uno stato dell’anima.”
Georges Bernanos, romanziere, saggista e polemista francese
(1888-1948)
L’ex Albergo Paradiso di San Pellegrino Terme (BG) occupa una posizione panoramica sopra il centro della località termale e rappresenta una delle testimonianze della stagione turistica che interessò la Val Brembana tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Nato nel contesto dello sviluppo alberghiero e termale della Belle Époque, l’edificio fu a lungo legato all’immagine di San Pellegrino come meta climatica e di soggiorno.
Con il progressivo ridimensionamento del turismo tradizionale e il mutare delle esigenze ricettive, la struttura venne abbandonata e cadde lentamente in stato di degrado. Per anni l’ex albergo rimase inutilizzato, diventando uno dei simboli delle difficoltà incontrate da molte architetture storiche sorte durante l’espansione turistica della valle.
Negli ultimi anni il complesso è però tornato al centro dell’attenzione attraverso diverse ipotesi di recupero. Nel 2019 il Comune di San Pellegrino Terme e l’ATS di Bergamo avanzarono la proposta di trasformare l’area in un centro socio-sanitario, con l’obiettivo di restituire una funzione stabile all’edificio.
Nel 2021 venne presentata l’idea di un campus collegato all’Istituto Alberghiero, con spazi dedicati alla formazione nel settore dell’accoglienza, della ristorazione e del benessere. Il progetto, noto come “Campus Paradiso”, prevedeva anche interventi sulla viabilità di accesso.
Nel 2023 la Sanpellegrino S.p.A. ha illustrato un nuovo piano di recupero denominato “Casa Sanpellegrino”. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il progetto prevede il restauro dei due edifici storici esistenti, alcune camere, nuovi spazi per ristorante, incontri ed eventi, oltre a opere per migliorare l’accessibilità dell’area.
Le notizie più recenti parlano anche dell’avvio delle opere preliminari legate alla nuova strada di accesso. Trattandosi di progetti ancora in corso di definizione e realizzazione, caratteristiche e tempi degli interventi potrebbero subire ulteriori modifiche.
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