
“Ogni piazza ha una sua anima, un ritmo che risponde alla gente che la vive”
Italo Calvino, scrittore, intellettuale e saggista (1923-1985)
Al centro di Piazza Vecchia, nel cuore di Bergamo Alta, si trova la Fontana Contarini, uno degli elementi più rappresentativi dello spazio urbano storico della città. La fontana venne donata nel 1780 dal podestà veneto Alvise Contarini come segno di riconoscenza verso la comunità bergamasca durante la tarda Età moderna, nel periodo della dominazione della Repubblica di Venezia.
Fin dalla sua collocazione, l’opera assunse non solo un valore ornamentale, ma anche una funzione concreta di approvvigionamento idrico per la popolazione, in un’epoca in cui l’accesso all’acqua pubblica era essenziale per la vita quotidiana.
Realizzata in marmo bianco di Zandobbio, la fontana presenta una composizione equilibrata arricchita da elementi scultorei decorativi. Tra questi compaiono leoni, sfingi e serpenti, figure che richiamano simboli legati alla tradizione veneziana e alla cultura figurativa del tempo. I leoni rimandano in particolare al potere della Serenissima, che governò Bergamo per diversi secoli, mentre gli altri elementi decorativi contribuiscono al carattere monumentale dell’opera.
Nel corso dell’Ottocento la piazza subì importanti trasformazioni. Alla fine del XIX secolo la fontana venne rimossa per consentire la collocazione del monumento dedicato a Giuseppe Garibaldi, decisione che modificò in modo significativo l’assetto originario di Piazza Vecchia.
Nei primi decenni dell’Età contemporanea maturò però la volontà di ripristinare la configurazione storica della piazza e, nel 1922, la Fontana Contarini fu ricollocata nella posizione attuale. La statua di Garibaldi venne invece trasferita in un’altra area della città.
Nel tempo la fontana è stata oggetto di interventi di conservazione destinati a preservarne le caratteristiche artistiche e strutturali.
Ancora oggi rappresenta uno dei principali punti di riferimento di Bergamo Alta e contribuisce in modo determinante all’identità storica di Piazza Vecchia. La piazza stessa fu apprezzata anche dall’architetto Le Corbusier, che la definì una delle piazze più belle del mondo.
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