
“Le colonne sostengono i templi, ma sono gli uomini a sostenere le civiltà”
Victor Hugo, scrittore, poeta, drammaturgo e politico (1802-1885)
La Colonna di San Lorenzo si trova nell’omonima via della Città Alta di Bergamo e venne eretta nel 1627, tra la fine del Rinascimento e l’inizio dell’età moderna, per ricordare l’antica Chiesa di San Lorenzo, demolita nel XVI secolo durante la costruzione delle Mura veneziane (1561–1591).
La chiesa fu poi ricostruita a breve distanza tra il 1561 e il 1591, mantenendo la continuità del luogo di culto pur in un contesto urbanistico profondamente modificato.
La struttura è costituita da una colonna in stile toscano, impostata su un piedistallo e arricchita da un cartiglio collocato a metà altezza. Sulla sommità è scolpito uno stemma con un giglio, simbolo di Sant’Alessandro, patrono della città.
Il marmo impiegato proviene dalle cave di Zandobbio. La colonna sorge in una piccola piazza dalla forma irregolare, pavimentata a ciottoli e collegata al percorso urbano da una scalinata di diciotto gradini.
In origine la sommità ospitava una croce o una statua, successivamente rimosse. Anche la targa commemorativa, posta dalla Repubblica di Venezia, fu distrutta durante l’occupazione francese. Il testo è tuttavia noto grazie a una copia conservata presso l’Archivio Storico Comunale, nella Biblioteca Civica Angelo Mai.
Oltre al valore commemorativo, la colonna segnava l’inizio della Via Priula, realizzata tra il 1592 e il 1593 sotto il podestà Alvise Priuli. Questa strada collegava Bergamo alla Valtellina come alternativa alla più antica Via Mercatorum.
Dal borgo di San Lorenzo partiva il tracciato verso Morbegno, lungo circa quarantaquattro miglia, a conferma del ruolo commerciale e strategico della città tra XVI e XVII secolo.
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