
“In certi luoghi il silenzio non è vuoto: è preghiera che sale”
David Maria Turoldo, presbitero, poeta, filosofo, teologo e scrittore italiano (1916-1992)
Sulle alture del colle d’Argon, nel territorio di San Paolo d’Argon, sorge il Santuario di Santa Maria, legato alla presenza benedettina.
Secondo una tradizione locale, nell’area sarebbe esistito in precedenza un tempio pagano; è invece documentata la presenza di un antico sacello cristiano, successivamente inglobato nella chiesa.
Tra l’XI e il XII secolo, in piena epoca medievale, venne costruita l’aula della chiesa, non perfettamente allineata con il sacello più antico. Il santuario ebbe funzione di eremo collegato al vicino monastero benedettino di San Paolo d’Argon, destinato alla preghiera e al raccoglimento. Nel 1121 papa Callisto II pose il monastero e i suoi beni sotto la protezione della Sede Apostolica; tra i possedimenti elencati compare anche la cappella di Santa Maria in Argon.
Nel Quattrocento furono aggiunti due ambienti quadrangolari ai lati dell’edificio. Dal 1516 vennero invece realizzati il campanile e l’abside trilobata. Nuovi lavori interessarono il complesso nel 1617: furono costruiti i portici laterali, modificati l’abside e la facciata, ampliata la cappella meridionale e realizzata la sagrestia.
Alla decorazione della chiesa contribuì anche Pietro Baschenis, al quale le fonti attribuiscono interventi pittorici di soggetto mariano. I restauri hanno inoltre riportato alla luce pitture più antiche, probabilmente quattrocentesche, tra cui la Trasfigurazione e l’Incoronazione della Vergine, mentre all’esterno restano tracce di decorazioni tardogotiche.
Il restauro concluso nel 2000 ha permesso di recuperare diverse testimonianze dell’edificio. Il campanile, collocato tra la navata e la zona absidale, richiama soluzioni architettoniche della tradizione cluniacense.
Accanto al santuario si conserva l’antico eremo, restaurato e oggi sede della Biblioteca della Pace.
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