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Ex Chiesa di Sant'Agostino (BG)

La ex Chiesa di Sant’Agostino sorge all’ingresso di Bergamo Alta, lungo via Fara, nelle vicinanze della porta omonima. Questo edificio rappresenta una delle testimonianze più significative del patrimonio storico della città, con una storia che affonda le radici nel Medioevo.

Fu costruita alla fine del XIII secolo come parte di un convento appartenente agli Eremitani di Sant’Agostino, un ordine religioso che si insediò a Bergamo in quel periodo. La chiesa divenne presto un punto di riferimento spirituale e culturale, grazie alla presenza dei monaci e alla sua posizione strategica lungo le vie di accesso alla città.

Nei secoli successivi, la struttura subì diverse trasformazioni, soprattutto durante il dominio della Repubblica di Venezia. Tra il 1561 e il 1588, la Serenissima avviò la costruzione delle Mura Veneziane, una poderosa fortificazione destinata a proteggere Bergamo dagli attacchi nemici. L’edificazione delle mura comportò la perdita di una parte del complesso conventuale, modificando l’assetto originario della chiesa e riducendone gli spazi. Nonostante ciò, il monastero continuò a svolgere la sua funzione fino alla fine del XVIII secolo.

Nel 1797, con la caduta della Serenissima e l’arrivo delle truppe francesi, il convento venne soppresso e la chiesa chiusa al culto. Nei decenni successivi, l’edificio fu destinato a usi molto diversi da quelli originari: prima divenne un magazzino militare, poi un deposito comunale e persino un ricovero per cavalli.

Questi utilizzi ne compromisero l’integrità architettonica, portando alla perdita di alcuni elementi strutturali, tra cui il campanile, demolito in epoca napoleonica. Tuttavia, la facciata in stile gotico-lombardo rimase quasi intatta, con il suo caratteristico portale ogivale e il grande rosone centrale, che ancora oggi cattura l’attenzione dei visitatori.

All’interno si conservano alcuni affreschi risalenti al XIV e XV secolo, attribuiti alla scuola pittorica locale e influenzati dall’arte di Lorenzo Lotto. Sebbene il tempo e i diversi utilizzi abbiano lasciato il segno sulla struttura, la chiesa mantiene un fascino particolare, testimoniando secoli di storia e trasformazioni.

Nel corso del XXI secolo, un importante restauro ha permesso di recuperare e valorizzare l’edificio, trasformandolo in una sede universitaria. Oggi, la ex chiesa di Sant’Agostino ospita eventi culturali e attività accademiche legate all’Università di Bergamo, offrendo un perfetto connubio tra passato e presente. Grazie agli interventi di recupero, la città ha riacquistato un luogo di grande valore artistico e storico, restituendolo alla comunità in una nuova veste, pur mantenendone intatta la memoria.

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