5
(81)
Lavatoi di Crespi d'Adda (BG)

Nel villaggio operaio di Crespi d’Adda, fondato nel 1878 da Cristoforo Benigno Crespi e sviluppato in seguito dal figlio Silvio Benigno, i lavatoi pubblici testimoniano l’organizzazione dei servizi destinati alle famiglie dei lavoratori.

Sorto lungo l’Adda, in provincia di Bergamo, il villaggio appartiene alla storia dell’industrializzazione italiana tra Ottocento e Novecento.

In quell’epoca le condizioni igieniche e alimentari di molte famiglie operaie erano difficili. La scarsa igiene favoriva la diffusione di malattie come scabbia e rogna e contribuiva, insieme ad altri fattori, alla trasmissione di infezioni quali vaiolo e tubercolosi. La pellagra era invece legata soprattutto a un’alimentazione carente, in particolare alla mancanza di vitamina B3.

I lavatoi offrivano un luogo coperto per lavare e risciacquare i panni, evitando alle donne il trasporto della biancheria fino al fiume. Nel villaggio ne esistevano due: uno presso la chiesa e un altro nella zona settentrionale.

Le strutture, in muratura, si inserivano nell’architettura del centro operaio. L’acqua, anche riscaldata grazie agli impianti industriali, agevolava il lavoro nei mesi freddi. Silvio Crespi descrisse un sistema nel quale circa cento litri d’acqua al minuto raggiungevano la vasca di risciacquo, per poi passare a quella di lavaggio.

La costruzione del secondo lavatoio fu richiesta dal Comune in relazione all’autorizzazione per una passerella sull’Adda, collegamento con Concesa. Ai lavatoi si affiancavano altri servizi promossi dai Crespi, tra cui bagni, piscina coperta e colonie estive per i figli degli operai.

Dal 1995 il villaggio di Crespi d’Adda è riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio mondiale: i lavatoi ne ricordano ancora oggi un aspetto essenziale della vita quotidiana.

Quanto è stato utile questo post?

Clicca su una stella per valutarla!

Voto medio 5 / 5. Conteggio dei voti: 81

Nessun voto finora! Sii il primo a valutare questo post.


Scopri di più da EscursioniNellaStoria

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Grazie, lascia un commento!

Scopri di più da EscursioniNellaStoria

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere