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Chiesa di San Nicola - Almenno San Salvatore (BG)

Tra i vigneti della località Umbriana, ad Almenno San Salvatore (BG), sorge il complesso di San Nicola, le cui origini risalgono alla fine del Quattrocento.

Dopo la peste del 1483-1484, la popolazione fece voto di edificare una cappella dedicata ai santi Rocco e Sebastiano. Anche grazie alla predicazione dell’agostiniano Alberto da Sarnico, il progetto divenne più ampio: il 10 agosto 1488 fu posta la prima pietra della chiesa e del convento dedicati a Santa Maria della Consolazione, completati entro il 1518.

La chiesa, in pietra locale, presenta una navata unica con sei cappelle per lato, ornate anche grazie al sostegno delle famiglie locali. Tra le opere conservate spicca la Trinità dipinta nel 1517 da Andrea Previtali. Il soffitto è formato da oltre 1.500 formelle in cotto dipinte con motivi geometrici, floreali e figurativi.

Il complesso conobbe particolare splendore nel tardo Cinquecento: fu completato il campanile e nel 1588 Costanzo Antegnati realizzò il prezioso organo, dotato di portelle dipinte. Nel Seicento iniziò a essere conosciuto come San Nicola, in relazione alla diffusione del culto del santo di Mira.

Il convento si sviluppa attorno a un chiostro porticato. La vita religiosa proseguì fino al 1773, quando la Repubblica di Venezia soppresse il monastero; il 2 giugno dello stesso anno Paolo Defendo Vitalba acquistò all’asta il complesso e parte dei terreni. Sul finire dell’Ottocento la chiesa attraversò una fase di declino.

In epoca contemporanea l’ex convento ha accolto nuove attività. Nel 2016 la candidatura promossa dall’Antenna Europea del Romanico raccolse 29.735 voti nel censimento FAI “I Luoghi del Cuore”: San Nicola risultò sesto in Italia e secondo in Lombardia.

Il risultato contribuì al successivo restauro delle formelle del soffitto e al percorso di recupero del complesso.

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