
“La Chiesa è una casa con le porte sempre aperte, come il cuore di Dio”
Papa Francesco, pontefice, vescovo di Roma (1936-1925)
Nel centro di Torre de’ Roveri, in provincia di Bergamo, sorge la chiesa dedicata a San Gerolamo Dottore, punto di riferimento religioso della comunità. La sua storia attraversa l’età moderna e contemporanea e affonda le origini almeno nel XVI secolo.
Nel 1575, durante la visita alla parrocchia di Sant’Evasio di Pedrengo, l’arcivescovo di Milano Carlo Borromeo attestò un oratorio dedicato a San Gerolamo, indicato come “in loco Turris”.
Nel sommario delle chiese del 1666-1667, l’oratorio risultava ancora dipendente da Pedrengo. Il 3 gennaio 1699 il vescovo Luigi Ruzini ne sancì la separazione dalla chiesa madre di Sant’Evasio, costituendo la parrocchia di Torre de’ Roveri. Il 12 novembre 1780 la chiesa ricevette la visita pastorale del vescovo Giovanni Paolo Dolfin.
All’inizio del Novecento venne realizzata una nuova chiesa, progettata dall’architetto Ferruccio Chemello. Il 7 settembre 1905 fu inaugurata dal vescovo Giacomo Maria Radini Tedeschi e il 23 ottobre 1915 consacrata dal vescovo Luigi Maria Marelli, con dedicazione alla Natività di Maria Vergine e a San Gerolamo Dottore. Nel 1910 fu completato anche il campanile, su progetto di Chemello.
Nel 1939 la parrocchia passò alla vicaria di Scanzo e nel 1979 al vicariato locale di Scanzo-Seriate. Dopo il Concilio Vaticano II la chiesa fu adeguata alle nuove disposizioni liturgiche. Il 1° ottobre 1969 il vescovo e nunzio apostolico Giuseppe Mojoli consacrò il nuovo altare comunitario, nel quale furono collocate le reliquie dei santi Gerolamo, Alessandro, Vincenzo, Innocenzo e Clemente.
Le vetrate istoriate sono opera di Vincenzo Villa su disegni e cartoni di Mino Marra; la datazione non è univoca nelle fonti consultate e resta da confermare. La facciata è articolata in tre ordini, mentre il campanile, prevalentemente in cotto e arricchito da elementi in pietra e marmo, richiama le torri medievali.
Un edificio che racconta, con sobrietà ed eleganza, secoli di fede e trasformazioni.
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