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Chiesa di San Paolo d'Argon (BG)

Nel cuore di San Paolo d’Argon (BG) sorge la Chiesa della Conversione di San Paolo, legata a una storia monastica che risale al Medioevo. Nel 1079 il conte Giselberto di Bergamo donò all’abbazia di Cluny un terreno presso il monte Argon per fondarvi un monastero dedicato ai santi Pietro e Paolo.

Le prime testimonianze del cenobio risalgono al 1092, mentre la chiesa medievale fu consacrata nel 1198. La comunità seguiva la regola benedettina nella tradizione cluniacense.

L’edificio attuale appartiene soprattutto all’età moderna. La ricostruzione barocca iniziò nel 1684 su progetto dell’architetto Domenico Messi. Nel 1688 erano terminate la navata e le sei cappelle laterali; nel 1690 la nuova chiesa fu consacrata.

L’interno conserva una ricca decorazione tra Sei e Settecento. La grande volta della navata fu affrescata nel 1712-1713 da Giulio Quaglio con episodi dedicati a san Paolo e san Benedetto. Alla chiesa contribuirono inoltre diversi artisti attivi nel Settecento.

Tra i temi raffigurati spiccano le vicende di san Paolo, compresa la conversione sulla via di Damasco, alla quale è intitolata la chiesa, e la figura di san Benedetto, richiamo alla storia monastica del complesso. Sono presenti anche riferimenti alla tradizione ambrosiana, evitando attribuzioni più specifiche non sufficientemente documentate.

L’interno presenta sette altari. Gli apparati marmorei sono legati alla tradizione di artefici bresciani e, per alcune opere, alla famiglia Corbarelli, attiva tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento. Di pregio è anche la sagrestia.

La facciata utilizza marmo bianco di Trescore e Zandobbio ed è arricchita da statue, cherubini e dallo stemma del monastero con la spada di san Paolo. La chiesa conserva importanti testimonianze della lunga storia religiosa del complesso e della stagione barocca bergamasca.

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