
“Costruire una centrale idroelettrica significa addomesticare il fiume, senza spegnerne la voce”
Gaetano Moretti, architetto italiano, progettista della centrale Taccani (1860-1938)
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, l’industriale Cristoforo Benigno Crespi promosse a Trezzo sull’Adda (MI), presso i resti del castello visconteo, la costruzione di una centrale destinata soprattutto ad alimentare il cotonificio di Crespi d’Adda (BG).
Il progetto maturò nel clima di espansione industriale che trasformava il territorio lungo il fiume. Già nel 1897 l’ingegnere Pietro Brunati aveva studiato un impianto di dimensioni inferiori.
Nel 1903 Crespi costituì la Società Anonima per le Forze Idrauliche di Trezzo sull’Adda. Il progetto tecnico della nuova centrale coinvolse gli ingegneri Adolfo Covi, Alessandro Taccani e Oreste Simonatti; quello architettonico fu affidato a Gaetano Moretti, autore anche del cimitero e del mausoleo della famiglia Crespi.
Per armonizzare l’edificio con il paesaggio e le rovine medievali, Moretti rivestì la struttura con ceppo dell’Adda, pietra locale. Covi adottò inoltre una soluzione che permetteva di alimentare le turbine direttamente dal bacino, senza ricorrere a un canale derivatore.
L’11 luglio 1904 fu posata la prima pietra dell’edificio motori. La centrale entrò in funzione nel 1906 con dieci generatori idroelettrici, per 10.000 kW complessivi, e quattro generatori a vapore di riserva, per altri 4.000 kW. L’edificio comprendeva una sezione centrale per i comandi, undici campate destinate alla produzione idroelettrica e cinque riservate al vapore.
La Taccani appartiene alla rete di centrali sorte lungo l’Adda tra Ottocento e Novecento, tra cui la Bertini e la Esterle a Cornate, la Semenza a Calusco, la Rusca a Cassano e quella di Crespi d’Adda. Questi impianti accompagnarono il graduale passaggio dall’uso tradizionale della forza dell’acqua alla produzione di elettricità per l’industria.
Rimasta in esercizio, la Taccani fu ammodernata negli anni Novanta, conservando il suo ruolo produttivo.
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