
“L’ingegno umano è la prima fonte di energia rinnovabile”
Enrico Mattei, dirigente industriale, politico e fondatore dell’ENI (1906-1962)
La centrale idroelettrica Carlo Esterle sorge a Cornate d’Adda, sulla riva destra del fiume, in provincia di Monza e Brianza. Fu realizzata dalla società Edison nei primi anni del Novecento, in piena età contemporanea, per rispondere alla crescente richiesta di energia elettrica di Milano e delle industrie lombarde.
Inaugurata nel maggio 1914, affiancò la vicina centrale Bertini, attiva dal 1898. L’acqua necessaria al funzionamento proviene dalla diga di Robbiate, situata a monte del ponte di San Michele, e raggiunge l’impianto attraverso un canale di derivazione lungo circa cinque chilometri, in gran parte sotterraneo.
Intitolata a Carlo Esterle, primo consigliere delegato della Edison, la centrale disponeva originariamente di sei gruppi generatori, ciascuno azionato da due turbine Francis. L’edificio si distingue per un’architettura eclettica lombarda che sembra allontanarsi dall’immagine tradizionale degli stabilimenti industriali. Le decorazioni floreali e geometriche, le gronde e i lampioni in ferro battuto e le ampie vetrate goticheggianti gli conferiscono un’eleganza che ricorda quella di una villa signorile.
Anche gli ambienti interni testimoniano questa attenzione estetica. La sala macchine presenta pavimenti a mosaico, pareti e soffitti decorati, elementi che contribuiscono al carattere monumentale del complesso.
L’insieme sembra esprimere il desiderio di conciliare la funzione industriale con la qualità architettonica e il paesaggio dell’Adda.
Ancora oggi la centrale produce energia elettrica. A partire dal 1998 è stata interessata da interventi di ammodernamento tecnologico, condotti nel rispetto delle caratteristiche storiche dell’edificio.
Nel 2023, insieme alle centrali Bertini e Semenza, ha ottenuto un riconoscimento internazionale con l’ingresso nella Hydro Hall of Fame, a testimonianza del valore storico del sistema idroelettrico dell’Adda.
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