
IL PONTE PRIULA
Il Ponte della Via Priula, presso San Giovanni Bianco (BG), rappresenta una delle testimonianze più significative della grande opera viaria promossa dalla Repubblica di Venezia alla fine del XVI secolo.

Il Ponte della Via Priula, presso San Giovanni Bianco (BG), rappresenta una delle testimonianze più significative della grande opera viaria promossa dalla Repubblica di Venezia alla fine del XVI secolo.

Via Corserola, nel centro storico di San Giovanni Bianco (BG), è una delle testimonianze ancora leggibili dell’antica Strada Priula all’interno del borgo. Posta lungo lo stesso asse di Via Pretura, conserva il ruolo di collegamento pedonale tra diverse parti del paese e richiama la funzione che questo tracciato ebbe nei collegamenti della Val Brembana.

“Una strada scavata nella roccia”. Così Alvise Priuli descriveva la nuova via che la Repubblica di Venezia realizzò alla fine del Cinquecento, quando Bergamo e il suo territorio facevano parte dello Stato veneziano.

Via Pretura, nel centro storico di San Giovanni Bianco (BG), conserva ancora oggi importanti testimonianze del passato della Valle Brembana e della tarda età rinascimentale legata alla dominazione veneziana.

L’ex Albergo Paradiso di San Pellegrino Terme (BG) occupa una posizione panoramica sopra il centro della località termale e rappresenta una delle testimonianze della stagione turistica che interessò la Val Brembana tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.

Nella Val Bojone, presso San Pellegrino Terme (BG), una sorgente rappresentò per secoli una risorsa fondamentale per la vita della comunità. Le sue acque alimentarono mulini, sostennero le attività quotidiane della valle e, in epoche successive, furono utilizzate anche per la produzione di energia elettrica. Attorno a questa sorgente si sviluppò nel tempo una tradizione devozionale legata a un episodio ritenuto straordinario.