
“Ogni blocco di pietra ha una statua dentro di sé è compito dello scultore scoprirla”
Michelangelo Buonarroti, scultore, pittore, architetto (1475-1564)
Il 1947 è l’anno in cui l’Italia riprende lentamente a vivere dopo la guerra. A Vettarola, uno dei borghi che fanno da cornice a Sussia, nasce Alessandro Verdi.
La sua è una famiglia semplice, che vive del lavoro del padre, allevatore e produttore di formaggi. In quel mondo, dove il futuro sembrava essere quello del contadino o del muratore, la passione per l’arte appariva quasi incomprensibile. Solo la madre e il nonno materno credettero in quel ragazzo che sognava di scolpire.
La madre lo accompagnò nel primo viaggio verso il laboratorio dei Remuzzi, specializzato nella lavorazione del marmo e dei materiali lapidei, frequentato da numerosi scultori. Da Vettarola a piedi fino a San Pellegrino, poi il trenino della Valle Brembana, il cambio a Bergamo Santa Caterina e ancora a piedi fino a Torre Boldone. Oggi può sembrare un semplice viaggio; allora era un salto nell’ignoto, affrontato con il coraggio di chi inseguiva la propria vocazione.
Fu proprio in quell’ambiente che Alessandro Verdi fece emergere il proprio talento, conquistando la fiducia dei Remuzzi. Il sindaco di San Pellegrino lo presentò allo scultore Piero Brolis come un giovane artista promettente. Un incontro fondamentale per la sua formazione artistica e umana.
Ma la scelta più difficile doveva ancora arrivare: lasciare la sicurezza di un lavoro per dedicare la propria vita esclusivamente alla scultura, affidandosi al proprio talento, alla determinazione e alla forza delle proprie convinzioni.
Dalla fontana di San Pellegrino Terme alla statua di San Giovanni XXIII nel Duomo di Bergamo, fino alle medaglie realizzate per il Vaticano, il suo percorso testimonia le straordinarie capacità artistiche di uno scultore che, pur raggiungendo importanti riconoscimenti, ha conservato intatta la semplicità e il profondo legame con la propria terra.
Una storia di passione, sacrificio e determinazione, raccontata attraverso testimonianze dirette, ricordi e documenti nel libro.
Capitolo 8, libro “Sussia e la sua splendida cornice”
escursioninellastoria.com/sussia
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