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Biblioteca Civica Angelo Mai - Bergamo

La Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo nasce nel XVIII secolo, nel contesto dell’Illuminismo lombardo.

Nel 1760 il cardinale Giuseppe Alessandro Furietti donò la propria raccolta libraria, stabilendo che fosse resa accessibile al pubblico entro cinque anni dalla sua morte. La biblioteca aprì nel 1768 in una sala del Palazzo Nuovo, allora sede comunale.

Nel corso del tempo la sede fu più volte modificata. Nel 1797 venne trasferita presso la canonica del Duomo, quindi nel 1843 nel Palazzo della Ragione. Solo nel 1928 trovò una collocazione definitiva tornando nel Palazzo Nuovo, che da allora occupa integralmente.

Oggi rappresenta una biblioteca di conservazione e ricerca di primaria importanza, con un patrimonio che comprende oltre 710.000 volumi a stampa, 11.000 tra giornali e riviste, 10.180 manoscritti, 2.140 incunaboli e 12.000 cinquecentine, oltre a raccolte musicali, fotografiche e documentarie. Tra queste rientra anche l’Archivio storico del Comune di Bergamo.

L’intitolazione ricorda Angelo Mai (1782-1854), cardinale e filologo bergamasco, noto per il recupero di testi antichi attraverso lo studio dei palinsesti, tra cui opere di Cicerone.

Nel gennaio 2025 è stato avviato un intervento di restauro e valorizzazione, con un investimento di circa 13 milioni di euro, destinato al miglioramento strutturale, all’adeguamento degli impianti e alla sicurezza antincendio. Durante i lavori le collezioni sono state temporaneamente trasferite a Casa Suardi.

Da oltre due secoli la biblioteca costituisce un riferimento stabile per la conservazione del patrimonio documentario cittadino e per l’attività di studio.

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