
“Le fonti parlano soltanto quando le si sappia interrogare”
Marc Bloch, storico medievalista francese (1886–1944)
L’atto di Ostensione del 1213, redatto in latino cancelleresco e conservato nell’Archivio Storico della Curia Vescovile di Bergamo, documentava le proprietà fondiarie della Chiesa di Sant’Alessandro, affidate alla memoria degli affittuari e a precari muri di confine. L’ostensione era una ricognizione pubblica dei beni ecclesiastici che ne confermava ufficialmente il possesso.
Essa tutelava il patrimonio fondiario della Chiesa e ne riaffermava l’autorità. In un’epoca in cui la memoria dei confini poteva svanire, preveniva contestazioni e il rischio dell’usucapione, cioè dell’acquisizione dei beni da parte di terzi.
Vi partecipavano il vicario della Chiesa di Sant’Alessandro, un notaio del Sacro Palazzo Imperiale, i testimoni e gli incaricati della ricognizione. La località di Alino, al centro delle proprietà interessate, ne costituiva il naturale punto d’incontro, in casa del fiduciario Giovanni Traversi.
Il 13 ottobre 1213 gli incaricati percorsero le terre della Chiesa di Sant’Alessandro, ricostruendone i confini, riportati nell’atto fondo per fondo. Concluso il percorso, il solenne giuramento ne riaffermò pubblicamente il possesso.
La Chiesa riaffermava così il possesso dei propri beni, mentre il notaio del Sacro Palazzo Imperiale ne garantiva il valore giuridico. L’autenticità dell’atto era assicurata dal simbolo personale vergato a mano dal notaio, chiamato tabellionato.
A fianco del tabellionato compare la dichiarazione notarile: “ego lanfranc⁹ tapinois̄ d̄ mozzo sacⁱ patt not̄ ītfuī et rogat⁹ scpsi …” traduzione: “Io, Lanfranco Tapinois di Mozzo, notaio del Sacro Palazzo Imperiale, fui presente e su richiesta ho redatto questo atto.”
Nel libro la ricerca prosegue da questo documento del 1213 attraverso le fonti dei secoli successivi, fino alle carte napoleoniche del 1811 conservate presso l’Archivio di Stato di Milano, che permettono di seguirne l’evoluzione nel corso di quasi sei secoli.
Capitolo 9, libro “Sussia e la sua splendida cornice”
escursioninellastoria.com/sussia
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