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Scaletta di Via Rosate (BG)

La Scaletta di Via Rosate, nel cuore della Città Alta di Bergamo, è un breve passaggio di 22 gradini che collega Piazza Rosate a Via Simone Mayr, attraversando Piazza Terzi. Questa scorciatoia conduce al Viale delle Mura, regalando scorci pittoreschi e un’atmosfera d’altri tempi.

Il nome “Rosate” deriva dal Colle Rosate, uno dei sette colli di Bergamo, ognuno con un edificio simbolico.

La Porta di Sant’Alessandro su Colle Aperto, il Seminario Vescovile su Colle San Giovanni, la Chiesa di San Salvatore con il suo campanile su Colle San Salvatore, la Rocca su Colle Sant’Eufemia, Palazzo Rivola, ex Zecca, su Colle Gromo e la Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco con la cripta su Colle San Michele del Pozzo.

Elemento centrale di Via Rosate è il Liceo Classico Paolo Sarpi, imponente edificio neoclassico progettato da Ferdinando Crivelli e costruito tra il 1841 e il 1846 come Imperiale Regio Liceo. Prima sorgeva qui un convento quattrocentesco, testimonianza dell’antica vita religiosa della zona. Accanto, il Tempietto di Santa Croce e la Casa del Forno ricordano il passato medievale del quartiere.

Vicino a Piazza Rosate si trova il misterioso sarcofago noto come “Cavaliere Misterioso”, presso la fontana di Antescolis. La sua origine è incerta, alimentando fascino e leggende.

L’etimologia di “Rosate” non è chiara: potrebbe derivare dal latino “Rosatus”, forse legato alla tonalità delle pietre o dei paesaggi circostanti.

Oggi Via Rosate è un angolo suggestivo di Bergamo, un connubio di storia, architettura e atmosfere d’altri tempi, perfetto per chi vuole scoprire il volto più autentico della città.

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