
“Le scale sono metafore della vita: non si può saltare i gradini senza rischiare di cadere”
Anonimo
Nel centro di Città Alta, a Bergamo, si trova un breve passaggio che conserva tracce significative del passato urbano: la Scaletta di Vicolo dei Gradini. Il percorso, non immediatamente evidente, inizia accanto al Ristorante Colombina e unisce Via Borgo Canale a Via degli Orti.
Con 46 gradini distribuiti su circa 30 metri di sviluppo e un dislivello di 10 metri, in passato rappresentava una pratica via di collegamento per gli abitanti che si muovevano tra le strade della zona.
Lungo la salita o la discesa si incontrano prospettive tra edifici antichi e cortili interni, elementi già presenti nel tessuto storico del quartiere.
All’ingresso del vicolo, al civico 14 di Via Borgo Canale, si trova un luogo di particolare interesse: la casa natale di Gaetano Donizetti. In questa abitazione, il 29 novembre 1797, nacque il compositore bergamasco destinato a occupare un ruolo centrale nello sviluppo dell’opera lirica dell’Ottocento.
L’edificio mantiene le caratteristiche originarie della parte più antica, databile tra XIV e XV secolo, e costituisce una testimonianza concreta dell’assetto abitativo dell’epoca.
Oggi ospita un museo dedicato alla figura di Donizetti, con ambienti conservati che permettono di conoscere più da vicino il contesto in cui trascorse gli anni dell’infanzia. Vicolo dei Gradini, pur essendo più recente rispetto ad altre vie storiche della città, conserva un aspetto raccolto che richiama l’organizzazione dei passaggi minori tipici della zona.
Questo tratto della Città Alta rappresenta così un punto d’interesse per comprendere l’evoluzione degli spazi quotidiani e la presenza, in poche decine di metri, di luoghi legati alla storia culturale di Bergamo.
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