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La Scaletta del Rione (BG)

Tra muretti e panorami, la Scaletta di via del Rione costituisce uno dei collegamenti storici tra i colli di Bergamo Alta.

La scalinata unisce piazzale San Sebastiano alla Bastia di San Vigilio e a via alle Case Moroni, superando un dislivello di circa 37 metri attraverso 115 gradini. Inserita nel tessuto urbano di Città Alta, rappresenta un percorso diretto tra aree poste a diversa quota.

In passato fu utilizzata anche dai contadini che si spostavano tra i terrazzamenti agricoli dei colli, dove la coltivazione sfruttava superfici sostenute da muretti a secco. Questo uso, documentato per l’età moderna e contemporanea, testimonia la funzione pratica della scaletta nel collegare fondi e abitazioni rurali.

Oggi il tracciato conserva il suo carattere storico e mantiene un ruolo di passaggio tra la Bastia, via del Rione e le aree limitrofe.

La via panoramica del Rione si sviluppa dalla chiesa di Fontana, sul versante occidentale dei colli, fino alla chiesa di San Sebastiano. Lungo il percorso si incontrano terrazzamenti che guardano verso il monte Bastia, il tempio di Sudorno e la valle di Astino. In condizioni di particolare limpidezza, l’orizzonte può includere profili montani lontani, tra cui il Monte Rosa e la linea degli Appennini.

Tra gli edifici presenti lungo il tracciato si segnala la Cà Moroni, cascina risalente al Quattrocento, riconoscibile per le arcate che ne definiscono l’impianto. La scaletta, dopo un primo tratto più ripido in prossimità di San Sebastiano, prosegue con andamento più regolare costeggiando i terrazzamenti.

Sui muretti crescono specie spontanee come finocchio selvatico, rucola e campanula siberiana, elementi che contribuiscono all’identità del luogo.

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