5
(8)
Scalone dei Giuristi (BG)

Lo “Scalone dei Giuristi”, conosciuto anche come “Scalone delle Lapidi”, è una storica scalinata coperta di 46 gradini che collega Piazza Vecchia al Palazzo della Ragione e al Palazzo del Podestà, nel cuore di Città Alta a Bergamo.

Video “Lo Scalone dei Giuristi o delle Lapidi” (BG)

Realizzato nel 1457, lo scalone serviva a collegare il primo piano del Palazzo del Podestà, allora sede del governo cittadino e della giustizia. La sua costruzione si rese necessaria dopo la demolizione di una precedente scala sulla facciata sud del Palazzo della Ragione, che si affacciava su Piazza del Duomo.

Nel 1881, lo storico Antonio Tiraboschi promosse il recupero di numerose lapidi antiche, murandole lungo le pareti dello scalone. Questi reperti, provenienti da edifici civili e religiosi della città e della provincia, rischiavano di andare perduti a causa di demolizioni e ristrutturazioni. Tra i luoghi di origine si ricordano il convento di Sant’Agostino, il convento di San Nicolò in Plorzano e la chiesa inferiore del convento della Ripa di Desenzano al Serio.

Il Palazzo della Ragione, un tempo sede del Comune, ha subito nel tempo diverse trasformazioni. Oggi ospita il Museo degli Affreschi, situato nella Sala delle Capriate, mentre nel Palazzo del Podestà si trova il Museo del Cinquecento, dedicato alla storia rinascimentale della città.

Accanto ai due edifici sorge il “Campanone”, che nel XVI secolo era noto come “Turris Nova”. La torre ospitava prigioni, botteghe e una cisterna.

Oggi, lo Scalone dei Giuristi è più di un semplice passaggio architettonico: rappresenta un pezzo di storia bergamasca.

Le lapidi incastonate lungo le pareti raccontano il passato della città, rendendo questa scalinata un vero e proprio museo a cielo aperto.

Quanto è stato utile questo post?

Clicca su una stella per valutarla!

Voto medio 5 / 5. Conteggio dei voti: 8

Nessun voto finora! Sii il primo a valutare questo post.


Scopri di più da EscursioniNellaStoria

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Grazie, lascia un commento!

Scopri di più da EscursioniNellaStoria

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere