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Chiesa di Sant'Erasmo (BG)

La Chiesa di Sant’Erasmo, situata in Borgo Canale nella Città Alta di Bergamo, è una sussidiaria della parrocchia di Santa Grata Inter Vites. Questo edificio di origine medievale, documentato sin dal Trecento, ha subito numerosi interventi di ristrutturazione, mantenendo però la sua caratteristica facciata in pietra.

Nel XIX secolo, la chiesa ha subito un’importante modifica, con l’orientamento ruotato di 90 gradi. In origine, l’abside si trovava a est e la facciata a ovest, preceduta da un piccolo sagrato. Oggi l’accesso principale si affaccia su via Borgo Canale, con un portale rettangolare e due finestrelle laterali. Il portico originario, con tre arcate in pietra, è ancora visibile.

Sopra la facciata si trova una pala dipinta da Trento Longaretti nel 1995, raffigurante Sant’Erasmo ai piedi della Vergine col Bambino. In alto, si erge un piccolo campanile quadrato con cella campanaria ad arcate.

Lungo il vicolo Sant’Erasmo sono ancora visibili tracce dell’antico portale e un’apertura che conduce ai locali sotterranei. Sul lato sud appare un rosone parzialmente murato. All’interno, la chiesa presenta una navata rettangolare con presbiterio coperto da una volta a botte. L’altare, in stile neoclassico del Settecento, è sormontato da una copia di una pala di Gerolamo Colleoni, raffigurante Maria con Gesù Bambino e i santi Erasmo, Maddalena e Giovanni Battista. L’originale, commissionato dalla Scuola dei Disciplini di Sant’Erasmo, fu acquistato dall’Accademia Carrara nel 1858.

Le pareti della navata sono decorate in finto marmo, con dipinti di Gaetano Peverada che illustrano episodi della vita di Sant’Erasmo, mentre la volta è adornata da un affresco raffigurante una cupola in prospettiva.

Nei locali sotterranei si trovavano un tempo affreschi trecenteschi, tra cui una “Madonna del Latte con San Bartolomeo” e una “Crocifissione”, attribuiti al Maestro dell’Albero della Vita. Questi affreschi sono ora conservati nella chiesa di Santa Grata Inter Vites.

Sant’Erasmo è venerato come protettore contro le malattie intestinali. Durante la sua festa, i fedeli si recavano in chiesa per acquistare i “panini di Sant’Erasmo”, piccoli pani benedetti che venivano conservati per essere consumati in caso di malattia.

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