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Tenuta Frizzoni - Torre de' Roveri (BG)

A Torre de’ Roveri, sul Colle dei Pasta, sorge la Tenuta Frizzoni, antica dimora patrizia immersa tra i vigneti. Costruita nel XVII secolo, fu inizialmente proprietà della famiglia Pasta, notabili locali che diedero nome alla collina. Nel 1822 passò alla famiglia Frizzoni, che nel corso dell’Ottocento ne curò il restauro e l’ampliamento, mantenendone il carattere nobiliare e agreste.

La villa è circondata da un giardino all’italiana e conserva un’eleganza sobria, coerente con il paesaggio circostante. Il cortile interno ospita un maestoso glicine secolare, mentre l’adiacente “Tinaia”, un tempo cuore delle attività agricole, conserva ancora il fascino delle antiche cantine.

In questo spazio si rievoca la tradizione vinicola della tenuta con la produzione del Valcalepio rosso “Il Grigionese”, omaggio alla storia e all’identità del luogo.

I Frizzoni erano una famiglia di origine svizzera, stabilitasi a Bergamo nel corso del XVIII secolo. Si distinsero nel commercio tessile, in particolare nella vendita di stoffe pregiate e penne di struzzo.

Antonio Frizzoni, imprenditore di successo, fu il primo a consolidare la fortuna familiare. Suo figlio, anch’egli di nome Antonio, fece costruire il maestoso Palazzo Frizzoni nel centro di Bergamo, che divenne uno dei simboli cittadini durante i moti del 1848 contro il dominio austriaco.

Nonostante il prestigio, la famiglia affrontò nel tempo gravi lutti e difficoltà che portarono a varie successioni. Il palazzo cittadino fu infine ceduto al Comune, che lo adibì a sede del podestà.

Enrico Frizzoni, ultimo erede, morì poco dopo la cessione. Con lui si concluse la parabola di una famiglia che ha lasciato un’impronta significativa nella storia bergamasca, tra città e campagna.

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