
“Le rovine non sono il fine della vita, ma il suo segno.”
Friedrich Nietzsche
In Città Alta, a Bergamo, si nasconde un angolo di storia che merita attenzione: Ca’ Moroni, una struttura risalente alla fine del Quattrocento. Per raggiungerla, basta seguire la Via del Rione, che parte dalla Chiesa di San Sebastiano, sopra il Pascolo dei Tedeschi, e conduce a via Case Moroni, nei pressi del Monte Bastia.
Originariamente, l’edificio fu costruito dai monaci di Astino come ricovero privato per malati di tubercolosi. All’interno erano presenti affreschi a tema religioso, oggi purtroppo perduti. Col tempo, la cascina cambiò funzione e divenne una dimora padronale.
La sua architettura è un esempio tipico dello stile rustico lombardo: un porticato al piano terra e una loggia superiore con otto arcate a tutto sesto, che conferiscono eleganza alla struttura. Al centro del cortile, una “vera di pozzo” cinquecentesca, la decorativa balaustra che circondava i pozzi, richiama l’atmosfera delle antiche cascine.
In passato, Ca’ Moroni fungeva anche da osteria, segnalata ai viandanti da una “frasca”, un ramo d’albero collocato sopra l’ingresso, simbolo di ristoro e accoglienza. Questa tradizione era comune nelle campagne lombarde, dove i contadini trasformavano le proprie abitazioni in punti di sosta per i viaggiatori.
La famiglia Moroni, una delle più antiche di Bergamo, è legata a questa cascina. La casata, nota già dal Trecento, annovera personalità illustri, tra cui il pittore rinascimentale Giovan Battista Moroni.
Nel 1971, Ca’ Moroni è stata dichiarata Bene culturale, ma versa oggi in uno stato di semiabbandono. Anche il PTC 2018 Piano Territoriale di Coordinamento nell’Elenco dei Beni isolati di particolare valore, soggetti a vincolo, inserisce con sigla BG 32 l’edificio di “Casa Moroni” in via Monte Bastia, ma senza sia stato previsto alcun programma d’intervento .
Il suo potenziale, tuttavia, è enorme: con interventi di restauro e una promozione adeguata, potrebbe diventare un’importante attrazione culturale e turistica per Bergamo, unendo storia e bellezza architettonica in un’unica esperienza.
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