SCALONE DELL’ATENEO SIMBOLO DI CULTURA A BERGAMO ALTA
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“Ogni scalino è un’opportunità, ma devi avere il coraggio di salirlo”
Zig Ziglar
Lo Scalone dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo, con i suoi 38 gradini, domina il fronte dell’edificio affacciato su Piazza Duomo, nel cuore di Città Alta. Più di un semplice accesso, rappresenta un simbolo della storia culturale bergamasca.
L’Ateneo ha origini lontane, nato dall’unione di due accademie cittadine: l’Accademia degli Eccitati, fondata nel 1642, e l’Accademia degli Arvali, istituita nel 1769. La fusione avvenne il 25 dicembre 1810 per decreto napoleonico.
L’edificio che oggi ospita lo scalone fu costruito nel 1768 come portico per conservare lapidi gentilizie.
Nel 1818, dopo alcune modifiche, divenne sede dell’Ateneo. Sorge sopra il Fontanone Visconteo, un’imponente cisterna risalente al 1342 con una capacità di 22.000 ettolitri, alimentata dall’acquedotto dei Vasi di Castagneta.
La disponibilità d’acqua rese la vicina piazza il luogo ideale per il Mercato del Pesce.
L’elegante struttura neoclassica dell’Ateneo è impreziosita dalla loggia a tre arcate e dallo scenografico scalone monumentale, che collega la piazza al piano nobile. Oltre alla sua funzione pratica, lo scalone riflette l’importanza dell’istituzione, da sempre centro di cultura e conservazione della memoria storica cittadina.
Nel 1959 l’Ateneo trasferì la sua sede in via Torquato Tasso 4, ma l’antico palazzo e il suo scalone restano testimoni del prestigio culturale bergamasco.
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