
“Chi sale troppo in fretta una scala spesso dimentica perché l’ha cominciata.”
Seneca, filosofo, scrittore e politico romano (4 a.C.-65 d.C.)
La Scaletta di Sant’Andrea si trova nella Città Alta di Bergamo e collega il Viale delle Mura Venete con Via Porta Dipinta, offrendo un passaggio diretto tra due aree storicamente rilevanti del tessuto urbano.
Partendo da Porta Sant’Agostino e procedendo in direzione di Colle Aperto, si incontra sulla destra Via Osmano, che conduce al Vicolo Sant’Andrea. Da qui si raggiunge la scaletta, composta da diciassette gradini in pietra. Al termine del percorso si incontra una seconda breve rampa, anch’essa di diciassette gradini, che porta al sagrato della Chiesa di Sant’Andrea.
L’attuale Chiesa di Sant’Andrea appartiene all’Età contemporanea ed è il risultato di una ricostruzione avvenuta nella seconda metà dell’Ottocento. L’edificio fu realizzato sopra un’area già utilizzata in epoca medievale, dove sorgeva una basilica cimiteriale, della quale restano testimonianze documentarie.
Il progetto fu affidato all’architetto Ferdinando Crivelli, che adottò un linguaggio neoclassico riconoscibile nella facciata sobria e nell’organizzazione interna. L’interno è articolato in tre navate, sormontate da una grande cupola, con un’abside orientata verso il lato delle mura. Una caratteristica peculiare dell’edificio è lo sviluppo su due livelli: il piano inferiore è destinato a teatro, mentre la chiesa occupa il piano superiore.
Accanto al valore architettonico, Sant’Andrea conserva un patrimonio artistico di rilievo, formato in gran parte tra il XVI e il XVII secolo. Tra le opere presenti si ricordano la “Deposizione di Cristo” di Andrea Previtali, la pala raffigurante la “Madonna col Bambino e i santi Eusebia, Andrea, Domno e Domneone” di Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, realizzata prima del 1540, e una “Natività” di Giovanni Paolo Cavagna.
Sono inoltre conservati dipinti di Palma il Giovane, Enea Salmeggia, Barbelli e Padovanino, che testimoniano la continuità della tradizione pittorica bergamasca.
La Scaletta di Sant’Andrea, pur nella sua semplicità, rappresenta quindi un elemento di collegamento tra viabilità storica, architettura ottocentesca e un patrimonio artistico formatosi in epoche precedenti, inserendosi in modo coerente nella storia urbana della Città Alta.
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