
“Sant’Erasmo, testimone di fede, trovò la luce nella tempesta e divenne guida dei naviganti.”
Tradizione popolare
Accanto alla Chiesa di Sant’Erasmo, nel quartiere di Borgo Canale a Bergamo, si apre la scaletta di vicolo Sant’Erasmo, un passaggio appartato che conserva tracce significative del passato urbano.
La chiesa, documentata dal XIV secolo e quindi pienamente inserita nel Medioevo bergamasco, mantiene ancora elementi riconducibili alla sua origine medievale, nonostante le trasformazioni subite nel tempo.
Lungo il vicolo si distinguono i resti di un antico portale sul lato orientale, in corrispondenza dell’area dove un tempo si trovava l’abside. Poco oltre si nota un’apertura rettangolare che conduce a locali sotterranei, illuminati da una piccola finestra collocata nel sottotetto. Sul lato meridionale è visibile un rosone parzialmente murato, ulteriore testimonianza dell’impianto architettonico originario.
La scaletta conta ottantacinque gradini ed è classificata tra le cosiddette “Scalette Morte”, percorsi che oggi non hanno più uno sbocco. Alla sua estremità compare infatti una recinzione, probabilmente collegata in passato all’ingresso di una proprietà privata.
È stato ipotizzato che il tracciato costituisse un collegamento tra le cascine circostanti e i campi, in relazione anche alla vicina Via degli Orti, toponimo che richiama una presenza agricola consolidata.
Tra gli edifici che costeggiano il percorso si segnala una costruzione isolata a pianta a L, su due piani, datata al XVIII secolo secondo i registri catastali, dunque riferibile all’Età moderna. Realizzata in pietra e oggi proprietà privata, conserva caratteri coerenti con la sua origine rurale.
Pur in condizioni di limitata valorizzazione, la scaletta rappresenta un frammento concreto della storia locale, leggibile attraverso le sue strutture superstiti e le stratificazioni che vanno dal XIV al XVIII secolo.
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