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Chiesa di San Paolo d'Argon (BG)

Nel cuore di San Paolo d’Argon, lungo via del Convento, sorge la Chiesa della Conversione di San Paolo, uno dei luoghi più rappresentativi della fede e dell’arte barocca nella bergamasca. Le sue origini risalgono al 1079, quando fu edificata accanto a un convento benedettino. In quel tempo, la vita religiosa seguiva la regola di San Benedetto, e l’intero complesso divenne un centro spirituale e culturale di rilievo per la zona.

Nel 1684, la chiesa fu completamente ricostruita in stile barocco, come si può ancora ammirare oggi. L’interno è dominato da una ricca decorazione pittorica: le volte e le pareti narrano le storie di San Paolo, di San Benedetto e di altre figure fondamentali del cristianesimo, grazie all’opera del pittore Giulio Quaglio.

A questi affreschi si aggiungono nel tempo i contributi di importanti artisti del Settecento, tra cui Giovan Battista Caniana, Francesco Barbieri, Antonio Balestra, Gregorio Lazzarini, Sebastiano Ricci, Paolo De Matteis e Giuseppe Maria Crespi.

Tra le opere più significative spiccano la rappresentazione del Credo attribuito a Sant’Ambrogio e le scene della vita di San Paolo, il cui momento chiave – la conversione sulla via di Damasco – dà il nome alla chiesa stessa.

Anche la figura di San Benedetto, padre del monachesimo occidentale, è centrale nella decorazione, a testimonianza dell’origine benedettina del luogo.

Sette altari, realizzati in marmo secondo la tradizione della scuola bresciana, impreziosiscono l’interno. La sagrestia, finemente arredata, è un ambiente di grande pregio. All’esterno, la facciata in marmo della Val Cavallina è decorata con statue, cherubini e la spada di San Paolo, simbolo dell’antico monastero.

Oggi la chiesa resta un luogo vivo, custode di spiritualità e arte, e uno dei migliori esempi di barocco sacro in terra bergamasca.

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