
“La Chiesa è una casa con le porte sempre aperte, come il cuore di Dio.”
Papa Francesco
Nel cuore di Torre de’ Roveri, piccolo comune della provincia di Bergamo, si trova la chiesa dedicata a San Gerolamo Dottore. L’edificio sorge in via Conciliazione 1, ed è oggi il punto di riferimento spirituale della comunità locale.
Le sue origini risalgono almeno al 1575, anno in cui l’arcivescovo di Milano, San Carlo Borromeo, attestò l’esistenza di un oratorio dedicato a San Gerolamo. Tuttavia, la parrocchia fu ufficialmente istituita solo nel 1699, quando il vescovo Luigi Ruzini ne sancì la separazione dalla chiesa madre di Sant’Evasio a Pedrengo.
Nel 1666, l’oratorio venne incluso nel Sommario delle chiese di Bergamo, redatto dalla curia vescovile. Alcuni anni dopo, nel 1780, la chiesa ricevette la visita pastorale del vescovo Giovanni Paolo Dolfin.
Con l’inizio del Novecento, l’aumento della popolazione rese necessaria la costruzione di una nuova chiesa, più ampia e funzionale. Il progetto fu affidato all’architetto Ferruccio Chemello e i lavori iniziarono nel 1905. Il nuovo edificio fu consacrato il 23 ottobre 1915 dal vescovo Luigi Maria Marelli, con doppia intitolazione: a San Gerolamo Dottore e alla Natività di Maria.
Nel 1910 venne completata anche la torre campanaria, sempre su disegno di Chemello. Nel corso degli anni, la parrocchia ha seguito le trasformazioni ecclesiastiche della diocesi: nel 1939 passò al vicariato di Scanzo per volere del vescovo Adriano Bernareggi; nel 1979 fu inclusa nel vicariato foraneo di Scanzo-Seriate, sotto il vescovo Giulio Oggioni.
Dopo il Concilio Vaticano II, la chiesa venne adeguata alle nuove disposizioni liturgiche. Nel 1969 fu costruito un nuovo altare comunitario, consacrato dal vescovo Giuseppe Mojoli, che conteneva le reliquie dei santi Alessandro, Gerolamo, Vincenzo, Innocenzo e Clemente. Nello stesso anno furono posate le vetrate istoriate, opera di Vincenzo Villa su disegni di Mino Marra.
La chiesa si presenta con un ampio sagrato e una scalinata. La facciata, a tre ordini, è impreziosita da colonne, lesene e pinnacoli. La torre campanaria, realizzata in marmo di Zandobbio e rosso di Verona, richiama lo stile delle torri medievali. Un edificio che racconta, con sobrietà ed eleganza, secoli di fede e trasformazioni.
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