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Parte Vecchio Edificio
Parte Vecchio Edificio a Piazzalina

Introduzione

Il percorso San Giovanni Bianco, Oneta, Cornello dei Tasso è un classico che periodicamente ripropongo tra le mie escursioni. Questa volta però ho avuto un “Coup de Chance” per dirla alla francese o più prosaicamente una “Botta di C…”.

Infatti lungo il percorso a Oneta ci siamo imbattuti in una simpatica coppia, Alex e Alessia, che accompagnandoci su un tratto del percorso ci hanno suggerito una deviazione verso il Borgo di “Piazzalina”, raggiungibile da un sentiero semi nascosto nei pressi dell’Oratorio di Sant’Anna.

Fino ad oggi non sapevo neanche esistesse, a dimostrazione del fatto che bisogna avere sempre occhi nuovi per vedere le cose attorno a noi, quindi è stata una vera gioia scoprire questa piccola contrada.

L’arrivo a Oneta, quando il tempo è favorevole, regala sempre una sensazione di meraviglia: dopo essere passati nella foschia della boscaglia attraversata dalla bella mulattiera, è veramente spettacolare vedere l’orizzonte aprirsi su questo grumo di case arroccate che si stagliano contro il cielo.

La Salita a Oneta

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Palazzo Grataroli

Il Palazzo Grataroli all’ingresso è riconoscibile per lo Stemma sulla parete esterna e perché ospita attualmente il Museo di Arlecchino. Dalla posizione strategica in cui si trova, affaccio diretto sulla Via Mercatorum che passava proprio da lì e dalla sua struttura esterna, l’edificio in origine doveva essere fortificato.

All’interno del salone é visibile una fessura verticale sulla parete destra che testimonia l’esistenza di una torre di avvistamento affacciata direttamente sulla Via Mercatorum. Le origini del Palazzo signorile invece risalgono al Quattrocento quando fu ristrutturato e ampliato, per essere terminato nel Seicento con l’aggiunta delle cucine.

La nobile famiglia dei Grataroli era la proprietaria del palazzo: una potente famiglia locale i cui componenti vantavano ricchezze e fortune acquisite a Venezia. I Grataroli portarono il gusto architettonico veneziano nel loro palazzo e queste caratteristiche hanno fatto del Palazzo l’unico esempio di architettura veneta in Valle Brembana. Lo stemma nobiliare è un leone su sfondo rosso che sorregge la “Gratarola” (grattugia).

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Sul Palazzo Grataroli, all’ingresso del Museo, è presente l’affresco dell’Homo Selvadego, la cui immagine veniva rappresentata all’esterno o all’interno delle case a scopo intimidatorio. La scritta superiore ammonisce: “Chi no é de chortesia, non intrighi in casa mia. Se ghe venes un poltron, che darò del mio baston”. Essendo il palazzo lungo la trafficata Via Mercatorum era opportuno dissuadere i viandanti dall’importunare o seccare gli abitanti del palazzo.

I Grataroli fecero decorare l’interno del palazzo con pregevoli affreschi, visibili ancora oggi entrando nella “Camera Picta”. Le opere pittoriche testimoniano l’ascesa della famiglia grazie all’intercessione dei Santi taumaturghi legati alla devozione popolare.

Il Borgo di Oneta

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L’Oratorio di Sant’Anna

Uscendo dal Borgo di Oneta ci si immette sul sentiero in discesa che entra nel bosco in direzione del Cornello dei Tasso. Poco prima della metà del percorso, troviamo l’Oratorio di Sant’Anna del XVI secolo.

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Vicino all’Oratorio parte il sentiero che conduce a Piazzalina, attraverso il bosco. Alcuni tratti sono dotati delle classiche scalinate acciottolate che facilitano la salita al piccolo Borgo.

Piazzalina il Borgo Rurale

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Dopo aver pienamente gustato le bellezze del Borgo di Piazzalina, dove torneremo presto per altre escursioni in zona, torniamo all’Oratorio di Sant’Anna per dirigerci al Cornello dei Tasso.

Cornello dei Tasso

Nella parte bassa del Borgo Cornello si trovano le rovine della più antica dimora della Famiglia Tasso. Anche il palazzo che sorge nella piazza di fronte al Museo, affrescato sulla parete principale con lo stemma nobiliare, era una residenza dei Tasso.

La costruzione del Castello in rovina risale all’epoca feudale e potrebbe aver ospitato i primi esponenti della famiglia Tasso, mandati in Valle Brembana in qualità di vassalli di feudatari di Almenno. Di questo edificio fortificato rimangono solo le fondamenta, parte delle mura di sostegno ed un arco.

In origine il castello doveva essere imponente, come raffigurato in un disegno seicentesco che lo mostra senza copertura, ma articolato su diversi piani. In altri disegni, dell’Ottocento, l’edificio era disegnato su cinque livelli di finestre, con le adiacenti strutture di terrazzamenti e le coperture ancora presenti.

Si ritiene che il crollo del Palazzo sia avvenuto in tempi piuttosto recenti. Tra il 1986 e il 1989 la Provincia di Bergamo fece un recupero del sito e, durante i lavori, furono rinvenuti frammenti ceramici del Quattrocento e dei secoli successivi.

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I Tasso e il Sistema Postale

Il Sistema Postale è nato proprio nel Borgo di Cornello grazie ad Omodeo Tasso che nel secolo XIII insieme ad alcuni parenti iniziò l’attività di corrieri al servizio della Repubblica di Venezia. La “Compagnia dei Corrieri” era formata da 32 persone, acquistò nel tempo fama grazie alla abilità e celerità con cui consegnavano la posta a Venezia e in tutta Italia, così da divenire corrieri della corrispondenza papale.

Successivamente il Sistema Postale fondato dai Tasso si ingrandì oltre i confini nazionali, quando sotto la guida di Zanetto Tasso (o De Tassis) prese in gestione la posta di Spagna e dei Paesi Bassi. Il ramo tedesco della famiglia diede vita al casato dei Thurn und Taxis, che divenne una delle famiglie più ricche di quel tempo.

La fedeltà che i Tasso assicuravano ai vari monarchi era assoluta, ed in cambio ricevevano incarichi sempre più importanti, come il trasporto dei proventi delle tasse. Questi spostamenti richiedevano l’utilizzo di carrozze speciali nelle quali, a volte, venivano trasportati anche i passeggeri. Questo servizio successivamente prese il loro nome, dall’iniziale “Tassì” all’attuale “Taxi”.

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Il Nome

Il piccolo borgo montano di Cornello assunse quindi il nome di “Cornello dei Tasso”. All’interno del villaggio c’è un museo storico che raccoglie le gesta, i documenti e ogni tipo di materiale inerente il Sistema Postale e la famiglia dei Tasso.

Il susseguirsi degli eventi storici e la successiva dismissione della “Via Mercatorum” che attraversava il paese e garantiva grandi traffici commerciali determinarono la perdita dei benefici di cui Cornello aveva goduto per parecchi secoli e determinò un lento ma costante spopolamento.

Estromesso dai traffici il Borgo rimase isolato. Allo stesso tempo, l’isolamento favorì la conservazione nei secoli dell’originario tessuto urbanistico. Oggi come allora è possibile ammirare il portico monumentale sotto il quale correva la Via Mercatorum, dove si affacciavano le botteghe e i laboratori degli artigiani.

Il Rientro

Terminata l’appagante visita a Cornello dei Tasso, scendiamo lungo il sentiero verso Camerata Cornello, dove è possibile entrare nella Ciclovia che ripercorre l’Ex sedime FVB Ferrovia di Valle Brembana, rientrando al punto di partenza di questo tour: San Giovanni Bianco.

Chi fosse interessato a ricevere la Mappa in formato .gpx o volesse ricevere ulteriori informazioni, può facilmente contattarmi per e-mail

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Mappa Interattiva del Percorso

Schiacciando il pulsante si apre la mappa interattiva del percorso di questa escursione e itinerario storico.

Il Tragitto

É estremamente importante ricordare che ogni escursione deve essere affrontata con un’adeguata preparazione fisica e con un’attrezzatura idonea, in base al percorso ed alle condizioni meteorologiche.

Quindi, prima della partenza leggere attentamente le indicazioni che sono riportate di seguito.

  1. Classificazione difficoltà del percorso: FACILE
  2. Attrezzatura: CALZATURE DA TREKKING
  3. Preparazione richiesta: DISCRETA – PASSO SICURO
  4. Livello difficoltà Tecnica: 1 di 3
  5. Classificazione sentieri: SAC 1 – CAI “E”
  6. Durata prevista: h 2:30
  7. Andatura media: 2,7 km/h (con svariate fermate)
  8. Lunghezza percorso: 7 km
  9. Abbigliamento: Stagionale, Dotazione Cambio, Protezioni Antipioggia
  10. Dati indicativi: dislivello +140 m -140 m Altitudine Max 530 m s.l.m Min 400 m s.l.m

Partenza

San Giovanni Bianco Parcheggio Piazzale Alpini, Ciclovia FVB, Oneta, Piazzalina, Cornello dei Tasso

Rientro

Cornello dei Tasso, Camerata Cornello, Ciclovia FVB, San Giovanni Bianco

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