
“Ogni santuario è un rifugio di speranza, un luogo di guarigione.”
Carlo Maria Martini
Il Santuario della Madonna di Loreto sorge su un colle panoramico che domina Cenate Sotto, in provincia di Bergamo. Da qui lo sguardo si apre sulla valle e sulla pianura, regalando una vista ampia e suggestiva. La costruzione ebbe inizio nel 1617 per volontà del parroco Giovan Battista Manganoni, che nel 1619 lasciò la parrocchia per diventare il primo cappellano della nuova chiesa.
Il terreno su cui fu edificato il santuario apparteneva in parte al Comune e in parte alla famiglia Lupi, nobile casato bergamasco che aveva ricevuto le terre dalla Serenissima nel 1442 come ricompensa per meriti militari.
I conti Lupi, per oltre due secoli, si occuparono dell’amministrazione del santuario e delle sue proprietà, comprese donazioni e oggetti liturgici di valore.
L’edificio richiama l’architettura del ben più celebre santuario marchigiano di Loreto. All’esterno presenta un atrio che amplia lo spazio davanti alla facciata, affiancato da un porticato con affreschi, restaurati all’inizio del Novecento. La parte interna è semplice ma raccolta.
Al centro si trova una statua lignea della Madonna nera, scolpita in legno di cedro. Sopra l’ingresso si sviluppa un piccolo matroneo ligneo che ha preso il posto di una tela di Enea Salmeggia del 1622, oggi conservata nella chiesa di San Martino.
Il sagrato antistante, ampio e ben tenuto, è sorretto da muri robusti che gli conferiscono l’aspetto di una piccola fortificazione. Dalla sua balaustra si gode una splendida vista sul paesaggio sottostante. Nella sacrestia sono conservati diversi ex voto, segno della devozione popolare. Accanto al santuario si trova l’antica dimora del cappellano, un tempo incaricato di officiare la messa quotidiana.
Il santuario è da sempre luogo di riferimento per la comunità locale. Ogni 8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, patrona del paese, gli abitanti di Cenate Sotto vi si recano in pellegrinaggio per rinnovare la loro devozione.
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