
“Un’accademia è un luogo dove le menti si accendono a vicenda”
Ralph Waldo Emerson, filosofo, scrittore, saggista e poeta (1803-1882)
L’Accademia di Belle Arti Tadini a Lovere (BG) fu fondata dal conte Luigi Tadini (1745-1829) con l’intento di rendere accessibile al pubblico la propria raccolta, affiancandola a scuole di musica e disegno. Il palazzo affacciato sul lago fu concepito come sede stabile di questa istituzione.
La costruzione ebbe inizio nel 1821 con la cappella dedicata al figlio Faustino, scomparso prematuramente. Al suo interno è conservata la “Stele Tadini” di Antonio Canova, scultura funeraria in marmo.
Nel 1828 fu completato l’edificio principale, mentre la decorazione di pareti e soffitti, affidata allo scenografo Luigi Dell’Era, fu pensata in funzione dell’esposizione.
Il percorso si apre con la cappella e prosegue al piano nobile con la Galleria. Dopo la sezione delle armi si incontra il Gabinetto delle Antichità, con reperti archeologici acquistati a Napoli. Seguono raccolte di porcellane orientali e occidentali e la Biblioteca, che conserva oltre 4.600 volumi. La loggia offre una vista sul lago.
Al centro dell’edificio si trova una sala destinata a concerti e rappresentazioni teatrali, sede dal 1927 di una stagione musicale. Le sale dei dipinti comprendono opere di artisti come Paris Bordon e Palma il Giovane, oltre a testimonianze della pittura veneta e lombarda tra Quattrocento e Seicento.
In questo ambito è conservato anche un ritratto di Carlo Sonzogno, databile tra il 1600 e il 1699, appartenente al ceppo dei “pannari” originario di Sussia (San Pellegrino Terme -BG), commercianti e produttori di panno lana.
Al secondo piano, il Museo dell’Ottocento espone cimeli risorgimentali e dipinti, tra cui opere di Francesco Hayez. Il percorso si conclude con una sezione dedicata all’arte moderna e contemporanea.
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