
“Dalla cava al tempio, la pietra subisce il destino che le mani dell’uomo le assegnano.”
Johann Wolfgang von Goethe, letterato, pensatore e scienziato
(1749-1842)
La Valbrutta, nel territorio di Lanzada in Valmalenco, costituisce una testimonianza significativa della storia estrattiva alpina nella provincia di Sondrio.
La valle è nota per la lavorazione della pietra ollare e del serpentino, materiali che hanno sostenuto per secoli attività artigianali ed edilizie locali.
L’estrazione della pietra ollare è documentata fin dal Medioevo e prosegue fino ai primi decenni del Novecento. Grazie alla capacità di accumulare e mantenere il calore, questa pietra era impiegata soprattutto per la produzione dei laveggi, recipienti utilizzati nella cottura lenta. L’attività si svolgeva in condizioni difficili, con lavorazioni manuali in ambienti umidi e poco illuminati.
La fase di trasformazione avveniva nei torni, piccoli laboratori situati lungo il torrente Largone, dove la pietra veniva modellata in oggetti d’uso quotidiano. Oggi i resti di queste strutture sono leggibili lungo il percorso tematico dedicato ai torni della pietra ollare, che documenta un’attività ormai scomparsa.
Accanto alla pietra ollare, la Valbrutta è conosciuta per il serpentino, roccia metamorfica dalle tonalità verdi impiegata in ambito architettonico e decorativo. Dalla cava locale si estraeva il Serpentino Valbrutta, variante del Serpentino Verde Vittoria, apprezzata per resistenza e qualità estetica.
Poco distante si trova Lanzada, centro montano posto a 983 metri di altitudine e articolato nelle contrade di Tornadri, Vetto, Ganda, San Giovanni Battista e Moizi. Comune autonomo dal 1816, presenta una storia più antica, attestata dalla parrocchia eretta nel 1624 dal vescovo di Como Sisto Carcano. L’economia locale si è a lungo basata sulle risorse della valle, in particolare sull’attività estrattiva.
Nelle vicinanze si apre la conca di Franscia, delimitata da rilievi come il Sasso Moro e il Monte delle Forbici, area che completa il quadro territoriale della valle.
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