
“Le torri crollano, ma il cielo resta.”
Victor Hugo, scrittore, poeta, drammaturgo e politico (1802-1885)
La Torre di San Giovanni sorge sulla sommità del Colle di San Geminiano, detto anche Colle Alto, nel territorio di Costa di Mezzate, in provincia di Bergamo.
Alta circa venti metri, rappresenta ciò che resta dell’antico castello appartenuto ai conti Ghisalbertini De Martinengo, acquistato nel 1045 e successivamente abbandonato. Il colle raggiunge i 332 metri di altitudine e domina la pianura circostante.
Tra la vegetazione si distinguono ancora tratti delle mura, grandi massi e una cisterna destinata alla raccolta dell’acqua piovana.
La torre, conosciuta come “La Bastia”, faceva parte di un complesso fortificato più ampio, indicato nelle fonti come “Castrum”. All’interno vi erano una chiesetta dedicata a San Geminiano, un palazzo e un pozzo; oggi rimangono solo pochi ruderi che ne attestano l’antica presenza.
La posizione elevata garantiva il controllo del territorio, funzione condivisa con altre fortificazioni della zona. Le origini dell’insediamento sul colle risalgono all’età romana: nel I secolo a.C. furono avviate opere di bonifica e di organizzazione agraria. Nelle vicinanze si svilupparono centri come Cicola, Telgate e Carobbio degli Angeli, dove sono documentate ville, strade e necropoli.
Nel Medioevo il castello ebbe un ruolo militare e fu coinvolto nelle contese tra famiglie locali. I De Martinengo ne conservarono il possesso per secoli, ma nel XIII secolo, in un periodo di conflitti tra nobili, il loro dominio cessò e la struttura iniziò a decadere fino allo smantellamento.
Nel 1956 l’architetto Sandro Angelini elaborò una ricostruzione grafica della fortezza, restituendone l’aspetto originario con mura e edifici interni. Oggi la torre rimane come unica emergenza dell’antico complesso.
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