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Osso esposto al Santuario di Sombreno - Paladina BG

Il Santuario di Sombreno si trova nel Parco dei Colli di Bergamo ed è un complesso religioso di antica origine, composto dalla chiesa della Natività di Maria Santissima e dalla cappella della Madonna Addolorata. I due edifici riflettono una lunga continuità di culto, sviluppatasi tra Medioevo, Rinascimento ed Età moderna.

La prima attestazione documentaria risale al 1093, quando viene citata una cappella battesimale dedicata a Santa Maria di Breno, inserita nel contesto del Medioevo bergamasco. Nel 1493 la comunità locale ottenne l’autorizzazione a edificare una nuova chiesa, ritenuta necessaria per accogliere un numero crescente di fedeli.

I lavori iniziarono nel 1494 sotto la direzione del presbitero Gasparino de Nervis e si conclusero nel 1570, collocando la costruzione dell’edificio principale nel pieno del Rinascimento. Nel corso del XVIII secolo la chiesa fu oggetto di interventi che ne modificarono l’aspetto secondo il linguaggio barocco, tipico dell’Età moderna.

La chiesa della Natività presenta una navata unica con copertura lignea a vista. L’interno conserva affreschi attribuiti a Pietro Baschenis, Carlo Ceresa e Bartolomeo Genovesino, oltre a intagli lignei realizzati da Carlo Mariani. Tra le opere di maggiore rilievo è presente una statua lignea della Pietà, risalente al XVI secolo e dunque collocabile nel contesto artistico rinascimentale.

Un elemento singolare dell’edificio è un grande osso, lungo circa 1,80 metri, sospeso nella navata centrale. Per secoli fu ritenuto la reliquia di un drago o, in seguito, un osso di mammut. Studi condotti in collaborazione con il Museo di Scienze Naturali “Enrico Caffi” e con l’Università del Salento hanno identificato il reperto come una costola di cetaceo vissuto tra il 1432 e il 1591.

Sull’osso compaiono le iniziali “A.M.”, attribuite ad Antonio Moroni, mercante di Breno attivo nei traffici marittimi della Serenissima. Secondo una tradizione documentata dalle fonti locali, l’osso sarebbe stato donato come ex voto dopo uno scampato pericolo in mare.

L’abitato, originariamente noto come Breno, fu comune autonomo dal 1169. Nel XIX secolo la Repubblica Cisalpina adottò il nome Sombreno per distinguerlo dall’omonimo centro bresciano.

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2 risposte

    1. Grazie per la tua cortese osservazione, mi scuso per l’errore e ho provveduto alla relativa correzione. Circa la lunghezza/brevità del montaggio è una scelta precisa (diversamente non avrei definito “Schegge” questi articoli) motivata dalla pubblicazione anche sui social, secondariamente perchè la soglia di attenzione dopo un minuto e mezzo statisticamente cala. L’idea sarebbe quella di offrire un “antipasto” che stimoli la voglia di visitare di persona questi splendidi posti. Ciao e grazie.

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