
“I ponti dimostrano che siamo capaci di superare gli ostacoli.”
Paulo Coelho
Il Ponte della Via Priula, situato a San Giovanni Bianco, in provincia di Bergamo, è un’opera di grande rilevanza storica e ingegneristica. Noto anche come Ponte della Maddalena, fu costruito alla fine del XVI secolo per volere della Repubblica di Venezia.
Quest’opera elegante e robusta si inserisce nel più ampio contesto della Via Priula, una strada voluta dalla Serenissima per collegare Bergamo con la Valtellina, garantendo così un passaggio sicuro attraverso le Alpi Orobie senza dover attraversare territori controllati dalla Spagna.
Il ponte scavalca il torrente Enna con un’unica arcata in pietra, testimonianza della sapienza costruttiva dell’epoca. Nonostante i secoli trascorsi, la sua struttura conserva un’equilibrata armonia tra funzionalità e bellezza.
Era stato progettato per resistere alle piene del torrente e per sostenere il passaggio di cavalli, carri e mercanzie, in un tempo in cui le vie di comunicazione erano fondamentali per l’economia e il controllo del territorio.
Il suo nome alternativo, Ponte della Maddalena, si deve probabilmente a una cappella o edicola votiva un tempo presente nelle vicinanze, come spesso accadeva lungo le vie alpine. Ancora oggi, percorrendolo, si avverte il fascino di un luogo sospeso tra passato e presente.
A pochi passi dal ponte si erge Palazzo Boselli, elegante dimora costruita nel Quattrocento, affacciata direttamente sul torrente. Appartenuta a una delle famiglie più influenti della zona, la residenza conserva saloni affrescati e dettagli architettonici che raccontano la vita della nobiltà locale.
Il ponte, il palazzo e la via che li unisce rappresentano un piccolo ma significativo frammento della storia lombarda, in cui ingegno, commercio e strategia politica si intrecciano in un paesaggio di sorprendente bellezza.
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