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Scaletta Cornasello (BG)

La Scaletta di via Cornasello è uno dei collegamenti pedonali tra la Città Alta e la Città Bassa di Bergamo. Misura 206 metri di lunghezza, presenta 64 gradini e supera un dislivello di circa 15 metri.

Il percorso ha inizio da viale Vittorio Emanuele e termina in via Ortigara, lungo il margine meridionale delle mura veneziane. Nel corso dell’Età moderna quest’area ospitò l’Ospedale delle Convertite, istituito nel 1533 da san Girolamo Emiliani su richiesta del vescovo Pietro Lippomano.

La struttura era destinata all’accoglienza di donne che intendevano abbandonare la prostituzione e reinserirsi nella vita civile attraverso un percorso di disciplina religiosa e sostentamento comunitario.

Tra il 1544 e il 1547 l’ospedale venne trasferito sotto le mura della Città Alta, nella località Cornasello. In una prima fase fu posto sotto la regola benedettina del monastero di Matris Domini, per poi acquisire una gestione autonoma.

Alla fine del XVI secolo risultava abitato da quarantaquattro donne e disponeva di ambienti comuni, tra cui un refettorio, oltre a orti utili al mantenimento della comunità. Nel tempo la sede originaria fu abbandonata: l’ospedale venne spostato in contrada San Giovanni e successivamente, nel 1799, trasferito al Galgario.

Presso il complesso di Cornasello era sorta anche la chiesa di Santa Maria Maddalena, intitolata alla figura evangelica tradizionalmente associata al pentimento. Con le trasformazioni urbanistiche dell’Ottocento l’edificio religioso venne inglobato nella Caserma Montelungo, senza che ne restassero strutture visibili.

La scaletta conserva dunque il tracciato di un’area che tra XVI e XVIII secolo fu legata a importanti istituzioni assistenziali della Bergamo moderna.

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