
“Nelle fabbriche tessili del Novecento si intrecciavano speranze e sacrifici, progresso e sfruttamento.”
Lewis Hine
Il Linificio e Canapificio Nazionale di Villa d’Almè affonda le sue radici nel 1873, quando l’imprenditore Andrea Ponti decise di unire diversi opifici, tra cui quelli di Fara Gera d’Adda e Cassano.
Nel 1920 si aggiunse anche lo stabilimento di Villa d’Almè, consolidando l’azienda come punto di riferimento nella lavorazione del lino e della canapa. Nel XIX secolo, la lavorazione di queste fibre era ancora legata a metodi artigianali, diffusi soprattutto nella valle del Po.
La seconda Rivoluzione Industriale portò innovazioni tecnologiche che permisero la trasformazione di queste produzioni in un’industria su larga scala. Il Linificio adottò nuove tecniche di filatura, a bagno e a secco, modernizzando il settore e ampliando il mercato di riferimento.
Nel corso del Novecento, l’azienda continuò a crescere e a innovare. Nel 1985, il Gruppo Marzotto acquisì la maggioranza delle quote, contribuendo all’ammodernamento degli impianti e all’espansione internazionale.
Nel 2021, il Linificio di Villa d’Almè è diventato una Società Benefit, un modello che unisce obiettivi economici e attenzione per l’ambiente e la società.
Oggi, la sede di Villa d’Almè ospita la direzione e i principali uffici aziendali, oltre alla divisione Linimpianti, che si occupa della progettazione di macchinari per il settore tessile. Nel 2023, per celebrare i suoi 150 anni, l’azienda ha organizzato la mostra “De Filo”, raccontando la propria evoluzione e il costante impegno verso la sostenibilità.
Con quasi un secolo e mezzo di storia, il Linificio e Canapificio Nazionale continua a rappresentare un’eccellenza nel settore tessile, unendo tradizione e innovazione per affrontare le sfide del futuro.
Scopri di più da EscursioniNellaStoria
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.