“Una diga è una meraviglia dell’ingegneria e una risorsa per l’umanità”
Franklin D. Roosevelt

La Partenza da Franscia
Campo Franscia a Lanzada in provincia di Sondrio situata a 1520 metri nella Val Lanterna, è una località nota per la sua bellezza naturale e la sua storia. Il nome “Franscia” deriva da “Fratta” e fu erroneamente combinato con “Campo” durante la registrazione di un progetto per la costruzione di una caserma.
La conca di Franscia, formata da antichi ghiacciai, è dominata dal Sasso Moro e dal Monte delle Forbici. La zona è accessibile da Lanzada e si caratterizza per edifici rurali tradizionali in pietra e legno. In origine l’economia del villaggio era basata sulla pastorizia e sull’estrazione e lavorazione di rocce tipo “Serpentinite” e “Pietra Ollare”, quest’ultima usata per produrre i caratteristici “lavecc”. Le cave di pietra ollare, un tempo sfruttate, sono ancora visibili lungo la Valbrutta.



Cliccare le foto per ingrandire (doppio click ingrandimento massimo)
Partendo da Franscia, in auto, si sale in circa trenta minuti lungo una strada a tornanti fino a Campo Moro a 1996 m s.l.m dove in prossimità del Rifugio Poschiavino sono disponibili dei parcheggi a pagamento periodicamente sorvegliati dagli incaricati che controllano i ticket con targa e orario da esporre in macchina.
Campo Moro
Il bacino artificiale di Campo Moro, situato in Valmalenco nel Comune di Lanzada (SO) è una destinazione escursionistica affascinante. Oltre al magnifico panorama che si può ammirare lungo il perimetro del lago, la diga stessa, posta a un’altitudine di 1996 metri, rappresenta un punto di grande interesse. Questa imponente struttura ha una capacità massima di 11 milioni di metri cubi d’acqua, l’equivalente di circa 10.200 piscine olimpioniche.
La produzione di energia idroelettrica in Valmalenco si basa su due bacini artificiali, l’Alpe Gera e il Campo Moro e su tre centrali idroelettriche: la centrale di Campo Moro a monte a quota 1996 m s.l.m, quella di Lanzada a 1000 m s.l.m e infine quella di Sondrio, a valle, a 300 m s.l.m.
La diga di Campo Moro, costruita tra il 1956 e il 1958, è composta da due dighe separate da un massiccio sperone roccioso. La diga est realizzata in calcestruzzo è alta 96 metri, come un edificio di 32 piani, e lunga 180 metri, risultando più grande rispetto alla diga ovest, costruita in pietrame, che raggiunge un’altezza di 35 metri, come un palazzo di 12 piani.
Le acque raccolte nell’invaso di Alpe Gera, situato a un’altitudine di 2128 metri, scendono con un dislivello di circa 133 metri fino alla centrale elettrica di Campo Moro. Questa centrale, costruita nel 1965, si trova all’interno di una caverna artificiale collegata all’esterno tramite una galleria lunga 570 metri.




Cliccare le foto per ingrandire (doppio click ingrandimento massimo)
Dal parcheggio presso il Rifugio Poschiavino, seguendo una comoda strada pianeggiante proibita alla auto durante alcuni periodi dell’anno, si passa accanto al lago di Campo Moro ed alla relativa diga.








Cliccare le foto per ingrandire (1 click ingrandisce – 2 click ingrandimento massimo)
Diga Alpe di Gera
Il bacino artificiale dell’Alpe Gera, situato in Valmalenco nel Comune di Lanzada (SO) è una meta di escursione imperdibile. Oltre alla bellezza del paesaggio lacustre, la diga, situata a 2051 metri di altitudine, è un’impressionante opera di ingegneria. La sua imponente struttura è così vasta che potrebbe contenere il Duomo di Milano.
L’energia idroelettrica in Valmalenco è generata grazie a due bacini artificiali, Alpe Gera e Campo Moro e tre centrali idroelettriche: quella di Campo Moro, situata a 1996 metri sul livello del mare, quella di Lanzada a 1000 metri e quella di Sondrio, che si trova a valle, a 300 metri.














Cliccare le foto per ingrandire (1 click ingrandisce – 2 click ingrandimento massimo)
La costruzione della diga di Alpe Gera, realizzata tra il 1961 e il 1964, ha portato alla creazione del bacino artificiale omonimo a quota 2128 metri, con una capacità massima di 68 milioni di metri cubi d’acqua. Questo sbarramento, una diga massiccia a gravità in calcestruzzo, è lungo 530 metri e alto 174 metri, l’equivalente di un grattacielo di 58 piani, con un volume totale di 1.700.000 metri cubi.







Cliccare le foto per ingrandire (1 click ingrandisce – 2 click ingrandimento massimo)
All’interno della diga si trovano dieci cunicoli che la attraversano longitudinalmente e sono collegati tra loro e con la sommità da un impianto ascensore, che copre un dislivello di 140 metri, rendendolo uno dei più alti in Europa.
Le acque raccolte nel bacino dell’Alpe Gera, situato a 2128 metri, scendono con un dislivello di circa 133 metri fino alla centrale di Campo Moro, contribuendo così alla produzione di energia idroelettrica nella valle.
Conclusioni
É un’escursione che si svolge tra incantevoli panoramiche montane e lacustri e ripercorre la storia ingegneristica italiana, iniziata oltre mezzo secolo fa. Il percorso sino alla sommità della diga non presenta particolari difficoltà, ma si raccomanda la lettura del capitolo che segue.
Il Tragitto
Come accennato in apertura d’articolo, la partenza inizia da un punto d’appoggio a Franscia, frazione di Lanzada in provincia di Sondrio. Da lì si percorre in auto il tratto di strada che sale fino al Rifugio Poschiavino, dove c’è un parcheggio a pagamento. L’escursione inizia e si conclude esattamente in quel punto.
Per una dimenticanza l’avvio del GPS è avvenuto in ritardo, ma dal punto di registrazione all’andata, al punto reale di partenza la strada è asfaltata e diritta, quindi impossibile perdere la traccia mancante, che risulta uguale a quella seguita al rientro.
Verificare sempre il percorso, prima di partire, perché potrebbero essere intervenute modifiche rispetto alle condizioni in cui questa escursione è stata fatta.
É estremamente importante ricordare che ogni escursione deve essere affrontata con un’adeguata preparazione fisica e con un’attrezzatura idonea, in base al percorso ed alle condizioni meteorologiche.
Quindi, prima della partenza leggere attentamente le indicazioni che sono riportate di seguito.
- Classificazione difficoltà del percorso: MEDIA
- Attrezzatura: CALZATURE DA MONTAGNA E RACCHETTE
- Preparazione richiesta: BUONA – PASSO SICURO
- Livello difficoltà Tecnica: 2 di 3
- Classificazione sentieri: SAC 1 – 2 – 3 CAI “EE”
- Durata prevista: h 2:30 compresa sosta 20 minuti
- Andatura media: 2,5 km/h (con svariate fermate)
- Lunghezza percorso: 5,2 km (manca tratta iniziale per mancato avvio GPS)
- Abbigliamento: Stagionale, Dotazione Cambio, Protezioni Antipioggia
- Dati indicativi: dislivello +121 m -140 m Altitudine Max 2128 m s.l.m Min 1988 m s.l.m
Nel caso in cui si volesse completare il percorso ad anello intorno al lago di Alpe Gera fino alle pendici del ghiacciaio Fellaria è obbligatoria un’attenta presa visione delle raccomandazioni di sicurezza disponibili nei pressi della diga (vedi foto cartelloni), una buona preparazione fisica e tutta l’attrezzatura idonea per escursioni in ambito montano sopra i 2000 m s.l.m.

Chi fosse interessato ad avere la Mappa in formato .gpx del percorso o volesse ricevere ulteriori informazioni, può facilmente contattarmi per e-mail.
La Mappa Interattiva del Percorso
Scopri di più da EscursioniNellaStoria
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.