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Cassino frazione di San Giovanni Bianco (BG)

Cassino è una piccola borgata di San Giovanni Bianco, in provincia di Bergamo. Si trova a 525 metri di altitudine, leggermente defilata rispetto alla strada principale che porta verso la Pianca. Distante meno di un chilometro dal centro del paese, è composta da cinque edifici in stile colonico tipico della zona e conta appena 13 abitanti stabili.

A dominare il panorama c’è il Monte Cancervo (1835 m), una presenza imponente che sembra vegliare sul borgo.

Frastagliato e minaccioso visto dal basso, offre però una cima dolce e accessibile, molto amata dagli escursionisti.

L’origine del nome “Cancervo” è discussa. Una teoria, anche se priva di prove certe, si riferisce ad un errore di trascrizione ottocentesco da “Cancerbero”, il cane a tre teste che nella mitologia greca custodiva l’Ade, impedendo ai morti di tornare. Il suo aspetto terrificante potrebbe in parte adattarsi al profilo della montagna.

Tuttavia, l’etimologia più accreditata, sostenuta anche dallo storico locale prof. Tarcisio Bottani, fa derivare il toponimo da “Campo Zerbio”, cioè “pascolo magro o difficile da coltivare”, dal latino medievale “Zerbivus”, che ha dato origine ai termini zerbivo o zerbio, indicanti terreni poveri.

Un tempo Cassino aveva una funzione precisa. I terrazzamenti accoglievano coltivazioni di segale e patate, mentre le famiglie vivevano di pastorizia e legname. L’inverno era un periodo di isolamento quasi totale: si sopravviveva grazie alle scorte preparate in autunno. La comunità, seppur piccola, era unita da legami familiari e mutuo soccorso.

Oggi Cassino conserva l’atmosfera di un tempo. I pochi abitanti custodiscono la memoria e l’anima di un luogo fuori dal tempo, silenzioso e protetto dalla maestosità del Cancervo.

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