
“Lucia, martire della luce eterna.”
Papa Francesco, Jorge Mario Bergoglio (1936-2025)
La Scaletta di via Santa Lucia Vecchia collega via Tre Armi, nei pressi dei Propilei, con la rotonda di Santa Lucia in Città Bassa, all’incrocio con via Rosmini, via Santa Lucia e via Riva Villasanta.
All’inizio del percorso si apre una piccola piazza con una fontana, affiancata da una balconata con doppia rampa di scale.
La scalinata si sviluppa per circa 340 metri, con 194 gradini e un dislivello di 61 metri. È una delle scalette più urbanizzate di Bergamo, ma in origine attraversava un’area posta oltre le Mura, caratterizzata da campi coltivati e spazi agricoli.
Il primo tratto sale con andamento regolare accanto a Villa Tentorio, lungo muri a secco ricoperti di vegetazione. Più avanti il percorso diventa più ripido e gli ultimi cinquanta gradini conducono a via Tre Armi, nella parte alta della località storicamente nota come Paesetto, un tempo autonoma rispetto al resto della città.
Nel Medioevo e per buona parte dell’età moderna, la conca di Santa Lucia era conosciuta come “Conca d’Oro” per la fertilità dei terreni e il clima favorevole. In questo contesto agricolo la scaletta costituiva un collegamento diretto tra la pianura coltivata e Città Alta, utilizzato dai contadini per il trasporto di frutta, verdura e altri prodotti destinati al mercato urbano.
Il nome del percorso deriva dal Monastero di Santa Lucia in Broseta, fondato nel 1337 nella stessa area.
Con il passare dei secoli, soprattutto tra età moderna ed età contemporanea, la zona è stata progressivamente interessata da trasformazioni edilizie che ne hanno modificato l’assetto rurale originario, pur mantenendo la funzione di collegamento pedonale tra le due parti della città.
Scopri di più da EscursioniNellaStoria
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.