
“Passeggiare in un borgo antico è come leggere un libro di storia senza bisogno di parole”
Anonimo
Alino è una piccola frazione di San Pellegrino Terme, situata a 687 metri di altitudine nella Val Brembana, in provincia di Bergamo.
Il borgo si sviluppa su un altopiano ai piedi del Monte Molinasco, configurandosi come un insediamento stabile su terrazzo montano, e conserva i caratteri di un villaggio contadino di montagna, con un impianto ancora leggibile nella sua struttura essenziale.
Le sue origini risalgono al Medioevo. Documenti ne attestano l’esistenza già nel 1210, collocando Alino nel contesto degli insediamenti rurali organizzati della valle in età medievale, legati a un’economia agro-pastorale.
Il nome “Alino” deriva, probabilmente, dall’antica intitolazione della chiesa locale a San Lino, papa del I secolo. Questa dedicazione è documentata nel XIV secolo con l’espressione latina “Ad Linum”, che indica il luogo riferito a Lino.
La chiesa originaria, oggi scomparsa, fu sostituita nel XV secolo da un nuovo edificio dedicato ai Santi Bernardino e Lino. La costruzione, avviata intorno al 1450 poco dopo la canonizzazione di San Bernardino da Siena, fu oggetto di un intervento di ristrutturazione nel 1804.
L’edificio rappresenta un esempio di architettura religiosa rurale lombarda. All’interno sono conservati affreschi attribuiti alla famiglia Baschenis, pittori itineranti della Val Brembana attivi tra XV e XVI secolo. Nel corso del tempo Alino è stato un borgo popolato e vitale. Fino alla metà del Novecento contava oltre 150 abitanti; nel corso del XX secolo la popolazione è progressivamente diminuita, in relazione al più ampio fenomeno di spopolamento delle aree montane.
Oggi vi risiedono circa sessanta persone distribuite in ventidue famiglie. Accanto alla chiesa si trova l’ex scuola elementare, testimonianza della vita comunitaria del passato.
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